Emergenza climatica in Veneto: dichiarato lo stato di emergenza
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La Regione Veneto ha dichiarato lo stato di emergenza a seguito delle condizioni meteorologiche avverse che hanno colpito la regione negli ultimi giorni. Le aree più colpite sono state l'Altopiano di Asiago, Rovigo e le aree meridionali del Veneto, dove si sono verificate situazioni critiche e danni significativi.
Danni a Rovigo
A Rovigo, il maltempo non ha risparmiato nemmeno l'Archivio di Stato, situato in via Sichirollo, nel palazzo dell'ex seminario vescovile. Un deposito di circa 200 metri quadrati è stato allagato, richiedendo ore di lavoro da parte della Protezione Civile per rimuovere l'acqua. Fortunatamente, i documenti contenuti nel deposito, tra cui fogli di leva, carte dell'Iras e atti dei notai, non sembrano essere stati danneggiati, come confermato dalla direttrice Maria Volpato.
Situazione complessa in Polesine
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha descritto la situazione in Polesine come "complessa" a seguito di una tromba d'aria che ha causato ingenti danni, tra cui decine di allagamenti e tetti scoperchiati, in particolare a Rovigo, Boara Pisani, Lusia e Lendinara. Al momento, sono state registrate oltre 100 chiamate ai Vigili del Fuoco. La Regione sta lavorando su tutti i fronti, a partire dalla Protezione Civile, per supportare i cittadini colpiti da questa nuova ondata di maltempo.




