Elezioni in Svezia, centrosinistra di Andersson in testa: arretra l'estrema destra di Akesson

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il centrosinistra svedese guidato da Magdalena Andersson è in vantaggio nelle elezioni legislative che si sono tenute domenica, secondo gli exit poll diffusi dalla tv pubblica Svt alla chiusura delle urne. La coalizione che riunisce Socialdemocratici, Verdi, Partito della Sinistra e Partito di Centro si attesta al 51,3%, davanti al blocco di centrodestra fermo al 47%. Il dato, se confermato dallo scrutinio definitivo, aprirebbe la strada al ritorno della leader socialdemocratica alla guida del governo dopo quattro anni all'opposizione.

Andersson era già stata premier tra il 2021 e il 2022, prima che la coalizione di destra guidata da Ulf Kristersson ottenesse la maggioranza.

Il sorpasso dei Moderati sugli Svedesi Democratici

Il Partito Socialdemocratico si conferma prima forza politica del Paese con il 28,4% delle preferenze. Alle sue spalle, il dato che ribalta i sondaggi della vigilia: i Moderati del premier uscente Kristersson conquistano il 18,1% e sopravanzano i nazionalisti degli Svedesi Democratici, che si fermano al 17,2%. La formazione di Jimmie Akesson paga un arretramento di 3,3 punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni politiche, interrompendo quella crescita costante che l'aveva portata a diventare il primo partito della coalizione di centrodestra.

I sondaggi delle ultime settimane avevano indicato i Democratici Svedesi in vantaggio all'interno del blocco conservatore, ma il voto reale ha disegnato uno scenario differente.

La distribuzione dei seggi e le incognite del dopo voto

Secondo le proiezioni basate sugli exit poll, il centrosinistra otterrebbe 183 seggi nel nuovo Parlamento, otto in più della soglia necessaria per la maggioranza assoluta, mentre il blocco di centrodestra si fermerebbe a 166. Il margine, tuttavia, non mette al riparo da possibili complicazioni nella formazione dell'esecutivo. Il fronte che sostiene Andersson riunisce forze con posizioni differenti su dossier economici ed energetici, e la coalizione dovrà trovare un equilibrio interno per governare.

Un precedente pesa sulla lettura dei dati: nel 2022 gli exit poll avevano indicato in vantaggio il blocco di Andersson, salvo poi premiare la destra allo scrutinio definitivo. La stessa emittente Svt ha diffuso una proiezione separata di TV4 che conferma la leadership del centrosinistra, ma con numeri leggermente diversi per i singoli partiti.

Le urne e il contesto della giornata elettorale

Circa otto milioni di elettori erano chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento, i governi regionali e le assemblee municipali. I seggi hanno aperto alle 8 e chiuso alle 20, con una partecipazione che storicamente supera l'80% in un Paese di poco più di dieci milioni di abitanti. Una quota rilevante di cittadini aveva già votato in anticipo. Durante la giornata si sono registrate code anche di diverse ore in alcuni seggi, un elemento che aveva fatto parlare di affluenza particolarmente elevata.

Alla chiusura delle urne, le proiezioni hanno dato il via alle prime reazioni: il segretario generale dei Socialdemocratici, Tobias Baudin, ha commentato a caldo che, se il risultato dovesse rimanere quello indicato dagli exit poll, Andersson diventerà prima ministra.

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