David e la Juventus, un addio annunciato che Spalletti potrebbe bloccare
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Quella che doveva essere la pedina offensiva in grado di ridare mordente all'attacco juventino, si è invece rivelata, almeno in questo primo scorcio di stagione, un'operazione dal rendimento largamente insufficiente. Jonathan David, arrivato tra gli entusiastici pronostici di molti, non ha finora mantenuto le aspettative, finendo per essere relegato a un ruolo di secondo piano all'interno di un reparto che, nel suo complesso, stenta a esprimersi con continuità. Le sue prestazioni, caratterizzate da un rendimento realizzativo al di sotto delle potenzialità che gli erano state attribuite, hanno progressivamente eroso la fiducia iniziale, alimentando piuttosto un dibattito sempre più acceso sulla sua effettiva utilità nel progetto bianconero.
La situazione in attacco
Il dato che, più di ogni altro, fotografa le difficoltà juventine è quello relativo alla prolificità sotto porta. Nel corso delle ultime sei gare, la squadra ha segnato complessivamente cinque reti, un bottino esiguo che diventa ancor più significativo se si considera che due di queste sono state realizzate da giocatori che non fanno parte della linea d'attacco propriamente detta, mentre altre due sono nate da calci di rigore. Una situazione, questa, che spiega appieno la priorità assegnata da Luciano Spalletti al potenziamento del settore avanzato, il quale, pur potendo contare su elementi di qualità, non riesce a produrre i numeri necessari per competere ai massimi livelli.
Lo scenario di mercato
Proprio in questo contesto di magra realizzativa, le voci che vorrebbero David già in partenza nel prossimo mercato di gennaio hanno trovato un terreno fertile. L'ipotesi di un suo ritorno in Francia, dove aveva lasciato ottime impressioni, o di un approdo in Premier League, è stata più volte avanzata, delineando uno scenario in cui la Juventus potrebbe sfruttare il suo cartellino come merce di scambio per acquisire altri giocatori. Si parla, in proposito, di possibili trattative che coinvolgerebbero club italiani e stranieri, interessati a vario titolo a valutare l'opportunità di un ingaggio.
La posizione di Spalletti
A complicare un eventuale addio, tuttavia, è intervenuto l'arrivo in panchina di Luciano Spalletti. Il tecnico, al quale è affidata la guida tecnica della squadra, sembra avere un'idea differente sul futuro del calciatore canadese. La sua intenzione, stando a quanto si apprende, non sarebbe quella di privarsi di un elemento come David, ma piuttosto di lavorare per inserirlo in un contesto tattico più funzionale, con l'obiettivo di recuperarne appieno le doti. Un progetto di rilancio, dunque, che punta a sfruttare le caratteristiche del giocatore, il quale, è bene ricordarlo, ha dovuto anche adattarsi a un campionato notoriamente difficile e a un ambiente societario in cui la competizione per un posto da titolare è sempre molto alta.




