Milan, con Tare arriva Sarri? Il nodo dei rapporti passati e la scelta del nuovo ds
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Redazione Sport
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La panchina del Milan potrebbe presto avere un nuovo volto, ma la strada che porta Maurizio Sarri a sostituire Stefano Pioli non è così scontata. Il tecnico toscano, che ha guidato la Lazio dal 2021 al 2024 ottenendo risultati di rilievo – tra cui un secondo posto nel campionato 2022/23 –, ha alle spalle un rapporto complicato con Igli Tare, ora indicato come favorito per il ruolo di direttore sportivo rossonero.
Proprio la collaborazione tra Sarri e Tare, durante gli anni alla Lazio, è stata segnata da tensioni, tanto che l’ex ds biancoceleste ha lasciato il club un anno prima dell’esonero dell’allenatore. Le divergenze, come spiegato dallo stesso Tare, riguardavano scelte di mercato, gestione dello spogliatoio e visioni contrastanti, elementi che potrebbero riemergere qualora i due si ritrovassero a lavorare insieme a Milano.
Federico Zancan, intervenuto su SkySport24, ha sottolineato l’importanza di una scelta chiara da parte del Milan: "Servono persone di valore, e Tare rappresenta il profilo giusto". Secondo il giornalista, la nomina del nuovo ds sarà solo il primo passo di una serie di decisioni cruciali, tra cui la scelta dell’allenatore e la pianificazione del mercato.
Intanto, i retroscena raccontano di un cambio di rotta da parte della dirigenza rossonera. Dopo aver valutato altre opzioni, come quella di D’Amico, il Milan avrebbe deciso di accelerare per Tare, evitando ulteriori incertezze. "Se fosse stato la prima scelta, avrebbe firmato un mese fa", ha osservato Carlo Pellegatti, noto tifoso milanista, evidenziando come la preferenza iniziale del club andasse altrove.




