Cesena-Sarsina accoglie il nuovo vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo
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Redazione Interno
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Le giornate del 15 e 16 marzo hanno segnato un momento storico per la diocesi di Cesena-Sarsina, con l’ingresso ufficiale del nuovo vescovo, Antonio Giuseppe Caiazzo. Un evento che, tra celebrazioni solenni e incontri significativi, ha coinvolto non solo i fedeli ma l’intera città, lasciando un’impronta profonda nella memoria collettiva.
Sabato 15 marzo, in piazza del Popolo, una folla numerosa ha accolto Caiazzo con calore, anticipando i momenti più istituzionali della domenica. La Cattedrale di Cesena, gremita oltre ogni aspettativa, ha ospitato la Messa solenne durante la quale il nuovo vescovo ha ricevuto il Pastorale dalle mani del vescovo emerito Douglas Regattieri. Nella sua omelia, Caiazzo ha scelto parole semplici ma cariche di significato: «Servo di tutti», ha dichiarato, delineando così il suo approccio pastorale, basato sull’umiltà e sulla vicinanza alla gente.
Non solo liturgia, però. Il nuovo vescovo ha voluto incontrare i giovani, salendo con loro alla Basilica di Santa Maria del Monte, un gesto simbolico che sottolinea l’importanza del dialogo con le nuove generazioni. La fotogallery che documenta l’evento mostra volti sorridenti e momenti di condivisione, segni di un legame che si sta già costruendo.
Domenica 16 marzo, Caiazzo ha dedicato la mattinata a visitare alcune realtà significative del territorio, accompagnato da Regattieri. Tra queste, la casa famiglia in vescovado, le clarisse cappuccine, il cimitero, l’opera “Don Dino” e il “Don Baronio”. In ogni tappa, il nuovo vescovo ha ascoltato, osservato e interagito, lasciando trasparire una sensibilità che va oltre il ruolo istituzionale. «Siamo stati creati per essere amati», ha ricordato, sottolineando l’importanza della carità e dell’accoglienza.
Le immagini che ritraggono Caiazzo mentre stringe mani o si ferma a parlare con gli operatori delle opere visitate raccontano di un uomo che, pur rivestendo un ruolo di grande responsabilità, non dimentica il valore dei gesti semplici. Nella carezza di un operatore, come ha osservato qualcuno, si è potuto scorgere «il segno di Dio».




