Milan, Gabbia out fino al 2027: la difesa cerca rinforzi sul mercato degli svincolati

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il responso degli esami strumentali è arrivato nella tarda serata di domenica e ha confermato i timori della vigilia: Matteo Gabbia ha riportato una lesione del muscolo flessore della coscia sinistra con parziale interessamento tendineo. Il difensore classe 1999, uscito in barella dopo appena un quarto d'ora nel corso della partita di Reggio Emilia contro il Sassuolo, sarà sottoposto a un consulto specialistico nei prossimi giorni per definire se sia necessario un intervento chirurgico oppure se si possa procedere con una terapia conservativa.

Un vuoto improvviso nel pacchetto arretrato

La tempistica dell'infortunio non poteva essere peggiore. Gabbia stava vivendo la sua prima gara da titolare in questa stagione dopo aver saltato la parte finale dell'annata precedente e l'avvio di quella corrente a causa di un problema alla caviglia, e il suo rientro doveva servire a garantire a Rúben Amorim maggiore solidità in un reparto che già aveva destato qualche perplessità.

Le prime stime parlano di uno stop compreso tra tre e quattro mesi, con il rientro previsto nel 2027: un orizzonte che comprende gran parte degli impegni di campionato e di Europa League, compresa la trasferta in programma all'Olimpico contro la Roma nel fine settimana del 9 gennaio.

Le alternative interne e i nodi da sciogliere

Nell'immediato Amorim dovrà fare affidamento sui centrali rimasti a disposizione. I tre nomi che hanno collezionato più minuti finora sono Strahinja Pavlovic, Koni De Winter e Mario Gila, con quest'ultimo che porta con sé qualche incognita legata alla tenuta fisica. Alle loro spalle restano Fikayo Tomori, Filippo Terracciano e Moussa Diawara, profili che finora hanno trovato poco spazio nelle rotazioni del tecnico portoghese.

Il calendario fitto di impegni tra Serie A e coppa europea rende però improbabile che il Milan possa affrontare i prossimi mesi con soli tre difensori centrali di ruolo, considerando anche la possibilità di passare a una linea a quattro in determinate situazioni di gara.

Il mercato degli svincolati come possibile soluzione

Da qui l'ipotesi, sempre più concreta, di pescare dalla lista dei giocatori attualmente senza contratto. Tra i profili che circolano ci sono due ex giocatori del Real Madrid: Sergio Ramos, centrale di grande esperienza internazionale, e il belga Jason Denayer, che ha vestito le maglie di Lione e Galatasaray e potrebbe coprire sia il ruolo di centrale sia quello di terzino in caso di difesa a quattro. Entrambi sono senza squadra e rappresenterebbero soluzioni immediate, seppur con il rischio legato a una condizione atletica da verificare dopo mesi lontani dai campi di gioco.

Il quadro della partita e le reazioni della proprietà

Il pareggio per 1-1 maturato al Mapei Stadium, con il vantaggio rossonero firmato da Adrien Rabiot e il pareggio di Cas Odenthal sugli sviluppi di un corner, ha lasciato strascichi anche sul fronte societario.

Gerry Cardinale, presente sugli spalti per la sesta volta su sei partite di campionato, ha lasciato lo stadio con evidente insoddisfazione, secondo quanto filtra da ambienti vicini alla proprietà: nel mirino sarebbero finiti la manovra offensiva, troppo poco fluida e incapace di servire adeguatamente Gonçalo Ramos, la fase difensiva e il rendimento sulle palle inattive, oltre ad alcune decisioni arbitrali ritenute discutibili.

Il numero uno di RedBird rientrerà negli Stati Uniti ma è atteso nuovamente a San Siro domenica prossima per la sfida contro l'Atalanta, mentre giovedì il Milan sarà impegnato in Austria contro il Salisburgo in Europa League.

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