Guardia giurata muore schiacciata da un cancello in una stazione di Benevento

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una morte bianca, che si è consumata nel silenzio di una stazione ferroviaria dismessa, ha stroncato la vita di un uomo di 55 anni, Carmine Griffone, mentre era impegnato nel suo turno di lavoro notturno. L'incidente, avvenuto nella zona di Tufara Valle, nel territorio comunale di Apollosa in provincia di Benevento, ha riportato una luce cruda sui rischi che, a volte, si annidano nelle operazioni più routinarie. La stazione, come accade in molti cantieri o strutture in attesa di riqualificazione, era chiusa al pubblico da tempo a causa dei lavori di rifacimento dell'intera linea ferroviaria gestita dall'Eav, e proprio quella condizione di temporaneo abbandono ha fatto da sfondo alla tragedia.

La dinamica dell'incidente

Secondo quanto è stato possibile ricostruire nelle prime fasi dell'indagine, l'uomo, che aveva da poco iniziato il suo servizio, si trovava dinanzi al cancello d'ingresso della struttura. Mentre procedeva con le consuete operazioni di accesso all'area da vigilare, il pesante portone in ferro, per cause che i periti dovranno ora accertare con precisione, è improvvisamente uscito dai propri binari di scorrimento, piombando con tutto il suo peso addosso alla guardia giurata. L'impatto violento, che non ha lasciato scampo, ne ha causato il decesso sul colpo, trasformando una normale ronda in una scena di irreparabile dolore.

Un precedente che inquieta

Quella di Griffone non è, purtroppo, una vicenda isolata nel panorama della sicurezza sul lavoro, soprattutto per quanto riguarda le guardie giurate. Solo un anno fa, per l'esattezza nell'ottobre del 2024, un giovane vigilante di 27 anni perse la vita a Cagliari in circostanze che appaiono sinistramente simili, rimanendo schiacciato da un cancello. Questo triste parallelismo, che emerge spontaneo dal confronto tra i due episodi, non può che sollevare interrogativi stringenti sulla manutenzione e sulla sicurezza di tali dispositivi, spesso sottoposti all'usura del tempo e degli agenti atmosferici senza che se ne verifichi con costanza l'affidabilità.

Il lavoro degli investigatori

Sul luogo della sciagura sono immediatamente intervenuti i carabinieri, ai quali spetta il compito di delineare con esattezza la catena di eventi che ha condotto alla morte dell'uomo. Gli accertamenti tecnici, di cruciale importanza, si concentreranno sullo stato di conservazione del cancello, sul suo meccanismo di funzionamento e sulle possibili sollecitazioni che ne hanno provocato il cedimento. Si tratta di un'indagine minuziosa, la quale, escludendo altre ipotesi, punta a fare piena luce sulle responsabilità, siano esse di natura manutentiva o progettuale, affinché simili tragedie non abbiano più a ripetersi.

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