Pisacane e il gioiello Romano: l'Inter osserva, il Cagliari vola a 9 punti
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Redazione Salute
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Il Cagliari espugna la New Balance Arena di Bergamo e si prende il terzo successo in quattro giornate di Serie A. La vittoria per 2-1 sull'Atalanta di Maurizio Sarri proietta i sardi a quota 9 punti in classifica, nel gruppo di testa alle spalle della Lazio, mentre i nerazzurri di Bergamo restano fermi a 6 punti e scivolano all'ottavo posto dopo il secondo ko consecutivo. Una partita decisa dalle reti di Paul Mendy al 19' e da un calcio di rigore trasformato da Daniel Maldini al 61', con il momentaneo pareggio di Scamacca al 41'.
La dedica a Muzzi e la gestione del gruppo
Al termine della sfida, Fabio Pisacane ha voluto dedicare pubblicamente il successo a Roberto Muzzi, dirigente del club rossoblù colpito dal lutto per la perdita del padre nei giorni scorsi: «Dedichiamo questa vittoria a Roberto Muzzi, perché c'è anche tanto del suo in questo risultato per il suo lavoro negli anni nel settore giovanile». Un gesto che il tecnico campano ha scelto di condividere a margine dell'impresa di Bergamo, sottolineando il legame tra il lavoro svolto dietro le quinte e i risultati sul campo.
Il «gioiello» Romano e l'attenzione dell'Inter
Sul fronte del mercato, l'attenzione si concentra su Alessandro Romano, centrocampista classe 2006 che Pisacane ha definito senza mezzi termini «un gioiello» tra le mani. «Romano non è vero che lo tengo coi piedi per terra, non c'è bisogno. Sa cosa vuole e dove vuole arrivare, ho un gioiello tra le mani, sta a noi come staff cercare di coltivarlo e metterlo sempre nelle condizioni migliori».
Parole che raccontano la fiducia incondizionata del tecnico verso un ragazzo arrivato in Sardegna dalla Roma con la formula del prestito con obbligo di riscatto condizionato, per una spesa complessiva di 5 milioni più 1,5 di bonus e un contratto fino al 2032.
Osservatori nerazzurri a Bergamo
Secondo quanto appreso, alcuni osservatori dell'Inter erano presenti sugli spalti della New Balance Arena per seguire dal vivo proprio Romano, autore di un ottimo avvio di stagione con un gol già messo a segno alla prima giornata contro il Parma. Nel mirino del club nerazzurro ci sarebbe finito anche Paul Mendy, classe 2007, andato a segno proprio contro la formazione di Sarri e autore di una prestazione che ha creato più di un grattacapo alla retroguardia bergamasca.
Il rigore che ha deciso la sfida
A decidere l'incontro è stato il penalty concesso dall'arbitro Alberto Arena per un contatto tra il pallone colpito di testa da Deiola e il braccio di Kolasinac. L'ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha analizzato l'episodio promuovendo la decisione: il movimento del difensore bosniaco, con il braccio a 180 gradi sopra la linea delle spalle, è stato giudicato chiaramente innaturale, e lo stesso Kolasinac aveva percepito il possibile transito del pallone in quella zona.
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