Pasquetta a Firenze, il “super picnic” al Visarno raduna quattromila persone

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sole, musica e un prato trasformato in un’enorme agorà all’aperto: così Firenze ha vissuto il giorno di Pasquetta, con il Visarno che si è riempito ben oltre ogni previsione. L’Ippodromo, solitamente dedicato alle corse, ha aperto i cancelli per ospitare il cosiddetto “Super PicNic”, un evento – organizzato da Le Nozze di Figaro – che ha richiamato una folla stimata in oltre quattromila presenze. Tremila le prenotazioni registrate, ma il conto finale dei partecipanti, molti dei quali arrivati senza alcuna formalità, ha finito per superarle ampiamente, segno di una voglia di socialità che non aveva bisogno di liste né di inviti.

Un pratone da record tra griglie, ping pong e maxi teli colorati

Nel dettaglio, l’area allestita offriva molto più di un semplice spiazzo erboso: c’era spazio per una maxi coperta da picnic di oltre trecento metri quadrati, un campo di pallavolo, tavoli da ping pong e punti di ristoro con street food e grigliate. Chi preferiva l’autogestione, invece, poteva portare da casa il proprio cesto e stendere il telo dove capitava, senza dover seguire percorsi obbligati. L’atmosfera, raccontano i presenti, era quella di una festa di quartiere su scala metropolitana, con bambini che correvano tra le tovaglie e ragazzi che si passavano la palla senza soluzione di continuità.

Dalla pioggia al caldo estivo, la giornata perfetta per stare all’aperto

Dopo un weekend segnato da qualche acquazzone, la domenica di Pasqua aveva già lasciato spazio a una timida tregua, ma è stato proprio il lunedì a regalare il vero colpo di scena meteorologico: temperature quasi estive su tutta la Toscana, con Firenze che si è svegliata sotto un cielo limpido. Nessuna nuvoletta, dunque, ha scoraggiato le migliaia di persone accorse all’Ippodromo del Visarno – aperto dalle undici del mattino fino alle otto di sera – né ha distolto qualcuno dall’idea di una gita fuori porta o di una grigliata alternativa, come quella organizzata alla Limonaia di Villa Strozzi.

Un’idea semplice, senza fronzoli, che ha fatto il pieno di presenze

Alla base del successo, stando a quanto riferito dagli stessi organizzatori, c’era un’intuizione elementare: scegliere un angolo di prato, stendere il telo e passare qualche ora in libertà, senza i rituali ingessati del pranzo formale. I duemila o tremila attesi si sono trasformati in un fiume di oltre quattromila persone, costringendo di fatto a rivedere al rialzo ogni stima iniziale. La formula ha funzionato – ed è stata replicata in altre città – perché ha saputo coniugare il bisogno di ritrovarsi con quello di non dover per forza consumare in un locale o in un’area attrezzata a pagamento. Il Visarno, per un giorno, ha smesso di essere solo un ippodromo ed è diventato un grande spazio conviviale, dove l’unico vero obbligo era quello di portare con sé un po’ di voglia di stare insieme.

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