Papa Leone XIV in Francia, allo Stade de France 80mila giovani per la veglia di preghiera

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Musica, testimonianze, spettacolo ma anche preghiera, silenzio e l'invito a non avere paura di sognare in grande. L'appuntamento è allo Stade de France, venerdì 25 settembre, quando Papa Leone XIV incontrerà i giovani nel corso del suo viaggio apostolico in Francia. I cancelli si apriranno alle 17.30 per una veglia che prenderà il via alle 18.30 e si concluderà alle 23. I posti disponibili, 80mila, sono andati esauriti online nel giro di mezz'ora.

A raccontare i preparativi dell'evento è Faustine Fayette, delegata dall'arcivescovo di Parigi per la pastorale dei giovani adulti, la fascia tra i 18 e i 35 anni. La veglia, spiega, è stata pensata per parlare a tutti i giovani nella loro diversità, con l'obiettivo di lasciare una grande speranza. Il tema principale che attraverserà la serata è quello della santità. L'idea, sottolinea Fayette, è presentare al Papa i giovani francesi e le fondamenta sulle quali stanno crescendo, ovvero un patrimonio spirituale che poggia su una terra di santi.

L'invito alla santità, ricorda la responsabile della pastorale giovanile, è un appello che i Pontefici rivolgono regolarmente ai giovani, come quando Papa Francesco li ha esortati a non avere paura di sognare in grande.

La costruzione della veglia alterna momenti musicali, testimonianze personali e spazi di riflessione e preghiera. Le testimonianze sono state scelte per raccontare esperienze capaci di mostrare la forza e il sostegno che la fede può offrire nella vita quotidiana, soprattutto nelle difficoltà e nei momenti di prova. Il programma include anche elementi di spettacolo, con possibili richiami allo sport e ad altri linguaggi vicini al mondo giovanile. Nel finale è previsto l'intervento del Santo Padre, seguito dalla parte conclusiva dedicata alla preghiera.

Fayette delinea anche un ritratto della generazione che parteciperà all'evento. I giovani francesi, racconta, hanno molte ansie riguardo alla vita e al futuro, al punto da avere paura persino di avere figli. Da qui nasce l'esigenza di restituire loro fiducia. La responsabile della pastorale giovanile osserva che la frase più frequente nella Bibbia è non abbiate paura, un messaggio sul quale, a suo giudizio, c'è ancora molto da lavorare.

Accanto a questo quadro, in Francia si registra un fenomeno nuovo: quello dei nuovi catecumeni, giovani adulti che chiedono di entrare nella Chiesa e di essere battezzati. Si tratta, secondo Fayette, di un paradosso, perché siamo di fronte a una generazione caratterizzata da un grande vuoto esistenziale e, allo stesso tempo, da una grande sete spirituale, come se una porta fosse stata chiusa e i giovani fossero rientrati dalla finestra.

La veglia allo Stade de France è uno degli appuntamenti più attesi del quinto viaggio internazionale di Papa Leone XIV, in programma dal 25 al 28 settembre. Il Pontefice arriverà a Parigi la mattina del 25 settembre e, nella stessa giornata, visiterà il Presidente della Repubblica all'Eliseo, incontrerà le autorità, la società civile e il corpo diplomatico, si recherà al quartier generale dell'UNESCO e presiederà i Vespri nella cattedrale di Notre-Dame.

Il giorno successivo, il 26 settembre, visiterà il centro di accoglienza Maison Bakhita e incontrerà i membri dell'assemblea sinodale provinciale, i catecumeni e i neofiti all'Institut Catholique de Paris, prima di celebrare la Messa in Place de la Concorde e partire per Lourdes. Il 27 settembre è interamente dedicato al santuario mariano, con la preghiera alla Grotta delle Apparizioni di Massabielle, la Messa nella Prateria e la processione aux flambeaux.

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