Virtus Bologna-Venezia, la reazione c’è: 90-67 e serie pari
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Redazione Sport
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Bastava osservare l’approccio nei primi minuti per capire che quella vista tre sere fa sarebbe stata soltanto un lontano ricordo. La Virtus Olidata Bologna, reduce dallo schiaffo subito in gara-1 (quell’83-91 che aveva spostato immediatamente il fattore campo in laguna), è scesa in parquet con un’aggressività completamente diversa.
gazzetta
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E il risultato, come spesso accade in questi spareggi al meglio delle cinque partite, non ha lasciato spazio a interpretazioni: 90-67 il finale alla Virtus Arena, con la serie delle semifinali degli LBA Playoffs 2026 che torna così in perfetto equilibrio sull’1.
Se Venezia aveva sognato il colpaccio del 2-0 – ipotesi che avrebbe messo le V nere con le spalle al muro in vista della trasferta al Taliercio –, i padroni di casa hanno invece imposto la propria legge, restituendo al pubblico bolognese quella solidità difensiva che era inspiegabilmente mancata nell’opening game. gazzetta +3
Una ripresa firmata Edwards e dalla difesa
La cronaca del primo quarto ha subito delineato un copione diverso rispetto a sabato. Se in gara-1 Kyle Wiltjer aveva fatto largely il bello e il cattivo tempo (26 punti pesanti come macigni), stavolta la sua libertà di movimento è stata drasticamente ridotta.
Dopo il canestro iniziale di Jallow e la pronta risposta del canadese veneziano, la Virtus ha innestato la quinta. sky +3
Il break di 15-7 con cui si è chiusa la prima frazione – anche grazie a un paio di bombe di Carsen Edwards, il play statunitense che con 21 punti in gara-1 non era bastato – ha dato il tono alla serata.
Edwards, che nei quarti di finale contro Trento era stato assoluto protagonista con 31 punti, ha ritrovato quella verve che lo rende letale in transizione; dall’altra parte, la Reyer appariva frastagliata, incapace di trovare quella circolazione di palla che aveva messo in crisi la difesa bianconera nella prima uscita. oasport +3
Il momento che ha fisicamente e psicologicamente girato l’inerzia del match, se ce ne fosse stato bisogno, porta la firma di Momo Diouf.
Siamo a inizio secondo quarto: Wiltjer riceve sotto le plance convinto di poter piazzare la schiacciata del -11, ma il lungo senegalese spunta dal nulla (come un Batman descritto plasticamente dalla cronaca) e con una stoppata fenomenale nega il canestro praticamente fatto.
Non è stata solo una questione di due punti negati, ma di un messaggio lanciato all’intero quintetto ospite. backdoorpodcast +3
Da lì in poi, la musica non è più cambiata: la Virtus ha allungato senza pietà, chiudendo il primo tempo sul 62-42, un parziale che di fatto chiudeva già la partita prima dell’intervallo lungo. sky +3
Tensione ed espulsioni nel finale dominato
Con il tabellone che recitava un divario ormai incolmabile (si è toccato anche il +30 nel terzo periodo), la gara è scivoltata inevitabilmente verso una gestione amministrata del risultato. Tuttavia, la rabbia per la prestazione sottotono ha avuto la meglio sull’equilibrio di alcuni giocatori ospiti.
A circa due minuti dalla fine del terzo quarto, quando ormai il punteggio era ampiamente indirizzato (84-54 il momentaneo), sono scoppiate le scintille tra Jordan Parks e Aliou Diarra. sky +3
Un contatto acceso, un battibecco, e per entrambi è scattato il secondo fallo tecnico (o antisportivo, a seconda della lettura arbitrale) che è risultato fatale.
Doppia espulsione per i due atleti: Diarra ha concluso la sua personale statistica con 12 punti e 5 rimbalzi, mentre Parks, apparso visibilmente nervoso per tutta la sua permanenza in campo, ha lasciato il parquet con soli 6 punti all’attivo.
Una nota di cronaca che testimonia quanto la posta in palio fosse alta e quanto i nervi, a certi livelli, possano diventare un avversario aggiuntivo. reyer +3
Le cifre della serata e lo scenario della serie
Se l’attacco vince le partite, è la difesa a vincere i campionati: un luogo comune che questa sera Bologna ha trasformato in realtà statistica. Contenere Venezia a soli 67 punti – dopo averne subiti 91 in gara-1 – rappresenta un’inversione di rotta notevole.
Tra i protagonisti assoluti, oltre all’istinto felino di Diouf e alla precisione di Edwards (che ha guidato i suoi con autorità), va segnalata la prestazione solida del collettivo bianconero. sportando +3
Dall’altra parte, Venezia dovrà fare a meno di Parks nella prossima gara, un’assenza che il coach Jakovljevic dovrà gestire nella delicatissima gara-3 in programma tra pochi giorni.
Il tabellone dei playoff, che vede nell’altra semifinale Milano e Brescia ferme sull’1-1, si prepara dunque a un proseguo infuocato: la serie è ora una battaglia dei tre giorni, con il fattore campo che torna a favore dei lagunari, ma con la Virtus che ha ritrovato quella solidità mentale persa nella prima uscita. sportando +3




