Laila Hasanovic, da spettatrice accanto a Sinner a protagonista della sfilata: l’abito nude che conquista Montecarlo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Era stata la ragazza sorridente sugli spalti del Country Club, quella che aveva ricevuto l’abbraccio del numero uno al mondo subito dopo l’ultimo punto della finale contro Alcaraz. E adesso, a distanza di pochissimi giorni, Laila Hasanovic ha cambiato palcoscenico senza uscire dal Principato: dal cemento rosso del campo da tennis al ponte dello Yacht Club de Monaco, dove mercoledì 15 aprile ha preso parte al cocktail di gala organizzato per la sfilata di Genny, evento inaugurale della Monte-Carlo Fashion Week. Un passaggio quasi naturale, per chi come lei – modella danese di origini bosniache – sembra ormai muoversi con disinvoltura tra lo sport che l’ha fatta conoscere al grande pubblico e il mondo della moda, che l’ha accolta come una di casa.
L’abito scelto per l’occasione, un lungo gown dalle tonalità nude con un gioco di drappeggi che ne definisce la silhouette, ha catturato l’attenzione per la sua capacità di bilanciare sensualità e controllo. È un vestito che parla da solo: il bustier drappeggiato scolpisce il busto, mentre il dettaglio monospalla – con una manica lunga, aderente ma fluida – introduce un elemento asimmetrico che rompe la linearità dell’insieme. Lo spacco frontale, discreto ma presente, aggiunge quel tanto di movimento che trasforma un abito da red carpet in un capo pensato per respirare insieme a chi lo indossa. La modella, dal canto suo, lo ha definito sui social con una secca dichiarazione d’intenti: “THE dress”. Nessuna ridondanza, nessun aggettivo di troppo; solo la consapevolezza che quel capo, in quella serata, era esattamente ciò che serviva.
Dallo scooter alla passerella, il ritratto di una settimana intensa nel Principato
Se il gala allo Yacht Club ha rappresentato il momento di massima esposizione mondana, i giorni precedenti e successivi hanno restituito un’immagine più intima della coppia. Jannik Sinner, in attesa di sciogliere la riserva sulla partecipazione al Masters di Madrid, si è concesso un meritato riposo tra le strade del Principato. Ed è proprio in quelle ore che un video destinato a diventare virale li ha immortalati prima a piedi, poi in sella a un motorino – una Vespa rossa, secondo le immagini – intenti a esplorare Monaco lontano dai riflettori. Un’immagine che racconta una normalità cercata, forse voluta, in netto contrasto con la tensione della finale vinta pochi giorni prima contro Carlos Alcaraz. Erano gli stessi giorni in cui, d’altronde, un altro filmato li ritraeva al ristorante Cipriani, con il tennista che si lasciava andare al coro di “We Are the Champions” insieme alla fidanzata e ad Alessandro Benetton.
Non è sfuggita, a chi segue la vicenda, la progressione esponenziale della copertura mediatica riservata a Hasanovic: soprannominata ormai “la Principessa di Montecarlo”, ha visto crescere il proprio profilo pubblico di pari passo con i successi del compagno. Ma a differenza di altre WAG (acronimo che sta per “wives and girlfriends”, ndr) del panorama sportivo, lei ha saputo trasformare quella visibilità in un’opportunità professionale concreta, sfilando e presenziando a eventi di alto profilo senza mai forzare la mano. La Monte-Carlo Fashion Week, del resto, non era per lei una semplice occasione da spettatrice: l’ha chiusa da protagonista sulle passerelle di Twinset, con un look in pizzo che ha strappato applausi e telefonini alzati per immortalarla.
Il dettaglio che fa la differenza: un look pensato per la luce del Mediterraneo
C’è un aspetto, nell’abito firmato Genny, che merita un’attenzione particolare: la scelta cromatica. Quel nude caldo non è un neutro qualunque, ma una tonalità studiata per dialogare con l’incarnato della modella e, insieme, con la luce specifica del tardo pomeriggio mediterraneo. Non è un caso, forse, che l’appuntamento fosse proprio al tramonto, quando il mare riflette una luce dorata che esalta i tessuti liquidi e i drappeggi quasi scolpiti. Il trucco, coerente con questa visione, è stato ridotto all’essenziale: base radiosa, occhi appena sfumati con tonalità neutre, labbra nude. I capelli, lunghi e biondi, lasciati cadere lisci con una riga laterale. Niente fronzoli, niente eccessi.
A completare il quadro, gli accessori ridotti al minimo: piccoli orecchini luminosi e un orologio-bracciale sottile in oro. Una lezione di stile che, senza gridare, impone attenzione. Perché se è vero che la cronaca rosa tende spesso a enfatizzare l’effimero, in questo caso c’è una cifra coerente che lega l’abito da sera al giro in scooter, la passerella agli spalti del tennis: una certa idea di eleganza misurata, che non ha bisogno di urlare per essere riconosciuta.




