Sciopero del trasporto aereo del 6 settembre: disagi e voli cancellati

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sabato 6 settembre il sistema del trasporto aereo nazionale sarà paralizzato da una serie di agitazioni sindacali, che si annunciano particolarmente articolate e disruptive, coinvolgendo sia il personale di terra che quello navigante di alcune compagnie. L’astensione dal lavoro, che segue di poco le analoghe proteste nel settore ferroviario e in quello della mobilità capitolina, rischia di creare significativi disagi ai viaggiatori, molti dei quali intendono partire proprio in un fine settimana tradizionalmente dedicato ai rientri.

Allo sciopero nazionale di quattro ore – indetto dalle sigle del ground handling e previsto nella fascia oraria compresa tra le 12.00 e le 16.00 – si sommano, complicando ulteriormente il quadro, le proteste specifiche di due vettori low cost. La compagnia Wizz Air, i cui assistenti di volo hanno aderito all’iniziativa, rispetterà la stessa finestra temporale di quattro ore. Ben più ampio, e potenzialmente dirompente, è invece lo stop proclamato dal personale di EasyJet, il cui sciopero avrà una durata di ventiquattro ore, con l’eccezione – circoscritta ai voli in partenza e in arrivo da Catania – che limita l’astensione al periodo pomeridiano.

L’Enac, per contenere i danni e garantire un minimo di operatività, ha stabilito le cosiddette fasce di garanzia, durante le quali è assicurato il regolare svolgimento di alcuni collegamenti essenziali. Queste finestre di volo obbligatorie, che rappresentano un vincolo legale per le compagnie, sono state fissate nella prima mattinata, tra le 7.00 e le 10.00, e nella tarda serata, dalle 18.00 alle 21.00. Si tratta di una misura di protezione che, sebbene utile, non basterà a scongiurare il caos per migliaia di passeggeri, molti dei quali si sono già visti cancellare il volo prenotato.

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