Risparmio degli italiani, una montagna di soldi sui conti correnti
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Redazione Interno
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Nel corso del 2023, la ricchezza finanziaria degli italiani ha raggiunto la cifra impressionante di 5.216 miliardi di euro, con un incremento di 80 miliardi rispetto all'anno precedente e di 552 miliardi rispetto al 2019, periodo pre-Covid. Questo dato, emerso da uno studio della Fabi (Federazione autonoma bancari italiani), evidenzia come, nonostante l'inflazione alta degli ultimi anni, gli italiani continuino a risparmiare, sebbene una parte significativa di questi risparmi rimanga ferma sui conti correnti.
L'inflazione, infatti, ha avuto un impatto notevole sul comportamento dei risparmiatori, spingendoli a riflettere sull'erosione del potere d'acquisto dei propri fondi. Nonostante ciò, la giornata del risparmio, celebrata recentemente, ha messo in luce non solo l'importanza economica del risparmio, ma anche il suo valore morale e civile, come sottolineato dal capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Durante l'evento, il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, il presidente dell'Associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli, e il numero uno dell'Acri, Giovanni Azzone, hanno espresso argomentazioni di grande saggezza. Tuttavia, Patuelli ha criticato il governo per la pesante tassazione sugli investimenti dei risparmiatori, sostenendo che questa spinge molti italiani a investire all'estero.
La storia recente del risparmio in Italia ha attraversato tre fasi distinte: una fase di accumulo e crescita durante il periodo del Covid, grazie ai sostegni al reddito e alle limitate possibilità di consumo; una fase di perdita di potere d'acquisto causata dall'inflazione da gas, che ha ridotto i depositi bancari; e una fase attuale, in cui l'inflazione è rientrata, i tassi sono scesi, riducendo le rate sui mutui a tasso variabile, e il risparmio ha ripreso a salire.




