A Bologna il set di "Lucio" riporta Dalla e Morandi negli anni Settanta
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Redazione Sport
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Per qualche ora piazza Cavour, e non solo, è tornata a essere un angolo di anni Settanta. Tra set, macchine da presa e comparse in abiti d'epoca, sotto le Due Torri sono in corso le riprese di "Lucio", il biopic dedicato a Lucio Dalla diretto da Ambrogio Lo Giudice, che ha firmato la sceneggiatura insieme a Stefano Sardo. Il progetto, realizzato da Compagnia Leone Cinematografica con Rai Fiction, è destinato al piccolo schermo e il debutto su Rai1 è atteso nei primi mesi del 2027, con ogni probabilità nelle settimane immediatamente successive al Festival di Sanremo.
Valentino Aquilano e la Ducati dell'epoca
A prestare volto e voce al cantautore bolognese è Valentino Aquilano, artista pugliese di origini apricenesi scelto per la somiglianza con Dalla e per un percorso artistico costruito proprio attorno al suo repertorio. Aquilano, che da anni porta in giro per l'Italia lo spettacolo "Ciao Lucio", è arrivato sul set in sella a una moto Ducati dell'epoca: gli si avvicina una donna che apre una cartellina, è Paola Pallottino, interpretata da Elisa Tiburzi.
La scena ricostruisce uno dei momenti decisivi nella carriera di Dalla, quello dell'incontro con la paroliera che, nei primi anni Settanta, firmò i testi di brani come "4 marzo 1943" e "Il gigante e la bambina", aprendogli la strada verso il successo sanremese e verso la collaborazione con il poeta Roberto Roversi. Proprio Roversi, figura chiave nella formazione artistica di Dalla, sarà interpretato da Stefano Pesce, mentre Giovanna Mezzogiorno dovrebbe vestire i panni di Jole, la madre del cantautore.
Tredici Pietro è Gianni Morandi da giovane
Tra i nomi del cast spicca quello di Tredici Pietro, nome d'arte di Pietro Morandi, rapper e cantautore figlio di Gianni Morandi, che per la prima volta si trova davanti alla macchina da presa nei panni del padre da giovane. Il cortocircuito tra realtà e finzione è evidente: nei ciak girati sotto i portici di via Castiglione, il figlio cammina al fianco di Aquilano con i capelli lisci che coprono la nuca, un completo color sabbia con pantaloni a zampa e camicia blu sbottonata, intonando "Vita" al termine delle riprese, lo stesso brano portato sul palco dell'Ariston insieme al padre.
La scena ricostruisce una conversazione tra Dalla e Morandi ambientata nel 1977, all'indomani dell'uscita di "Come è profondo il mare", l'album che contiene "Disperato erotico stomp".
La Bologna di Dalla ricostruita sul set
Bologna non è solo sfondo, ma diventa essa stessa un personaggio del film. Per le riprese è stata ricostruita la casa d'infanzia di Dalla in piazza Cavour, che oggi non esiste più nella forma in cui la conobbe il cantautore, mentre per il collegio frequentato in gioventù sono stati utilizzati gli spazi del Pio Istituto delle Sordomute. Le telecamere hanno fatto tappa anche in via Castiglione, davanti all'ex chiesa di Santa Lucia, dove ha fatto la sua comparsa persino una gallina al guinzaglio, un omaggio a una delle stravaganze giovanili di Dalla.
Nei prossimi giorni il set si sposterà in piazza Cavour, via Siepelunga e via Cavaioni, prima di trasferirsi a Sorrento, dove Dalla compose "Caruso" nell'estate del 1986. A curare la musica è Beppe D'Onghia, storico collaboratore del cantautore, mentre la scenografia è firmata da Giancarlo Basili.
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