Il petrolio sale di oltre il 3% 🛢️
Il primo attacco diretto dei militanti Houthi sostenuti dall'Iran contro petroliere saudite nella regione del Mar Rosso ha provocato un'immediata reazione dei mercati finanziari. I timori di un'escalation del conflitto e di una possibile risposta degli Stati Uniti hanno spinto i prezzi delle materie prime ai massimi degli ultimi mesi, indebolendo al contempo il dollaro. Brent ai massimi da giugno La situazione attorno alla strategica rotta marittima dello stretto di Bab el-Mandeb si sta rapidamente deteriorando. (XTB.com)
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Balzo dei titoli energetici europei. Petrolio, il Brent accelera e torna a toccare i 100 dollari al barile (Teleborsa)
C’è una discrepanza nel mercato mondiale del petrolio ed è destinata a diventare uno dei fattori geopolitici rilevanti nei prossimi mesi. Essa viene rappresentata, nei grafici, come uno spread: uno scarto fra prezzi diversi sui mercati finanziari, simile a quello fra bond sovrani di Italia e Germania. (Corriere della Sera)
«Il problema non è soltanto il petrolio: questa volta rischia di fermarsi una parte della catena delle materie prime mondiali". A dirlo a MF-Milano Finanza è Alessandro Lanza, direttore esecutivo della Fondazione Eni Enrico Mattei e docente di Energy and Environmental Policy alla Luiss, uno dei maggiori esperti italiani di economia dell’energia. (Milano Finanza)
Il Brent europeo ha toccato i 100 dollari, 99,7 in questo momento, il 6% in più rispetto a ieri per via dell'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente. Sale di otto euro al megawattora in sette giorni anche il prezzo del gas naturale alla Borsa di Amsterdam, ora a 61,7 euro. (RaiNews)