I fratelli Corsaro, un debutto che non brilla
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Giuseppe Fiorello torna sul piccolo schermo con "I fratelli Corsaro", una nuova miniserie trasmessa su Canale 5 e basata sui romanzi gialli di Salvo Toscano. La serie, ambientata a Palermo, segue le vicende di Fabrizio e Roberto Corsaro, due fratelli dalle personalità e professioni opposte: Fabrizio è un cronista di nera, simpatico e irresistibilmente attratto dalle donne, mentre Roberto è un avvocato penalista serio e fedele alla moglie.
La trama del primo episodio ruota attorno agli omicidi di Francesca Raimondo e Rosaria Cangelosi, due ex compagne di scuola. Nonostante le differenze caratteriali, i fratelli Corsaro si trovano a collaborare per risolvere il caso, scoprendo che le radici del mistero affondano nel passato delle vittime.
Nonostante la presenza di Fiorello, la serie non riesce a distinguersi nel panorama delle fiction italiane. La sceneggiatura, pur basata su romanzi di successo, non riesce a evitare il senso di déjà vu e di prevedibilità. Le dinamiche tra i due fratelli, sebbene ben interpretate, non offrono nulla di nuovo rispetto ad altre produzioni simili.
La regia e la fotografia, pur competenti, non riescono a elevare la serie oltre la mediocrità.




