Vicenza, un gol di Benassai regala il derby alla squadra di Gallo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   In un derby veneto che ha mantenuto le attese, il Vicenza di Fabio Gallo ha faticato non poco per avere la meglio sulla Virtus Verona, confermando, al di là del risultato finale, di possedere quell'istinto per la vittoria che la tiene saldamente aggrappata alla vetta della classifica. La squadra di casa, che affrontava la partita con il prestigioso ruolino di marcia di sette vittorie e un solo pareggio, è andata subito in vantaggio con una rete di Morra, sfruttando probabilmente una delle tante azioni costruite con metodo dal centrocampo. La reazione degli ospiti, però, non si è fatta attendere e, complice un momento di disattenzione difensiva, Fabbro ha trovato il pareggio, riportando tutto in equilibrio e dimostrando come il pronostico che voleva una gara aperta fosse più che fondato.

La svolta con l'uomo in più

La partita, che si era interrotta per qualche minuto nel primo tempo a causa di cori offensivi da parte di una frangia del pubblico, ha visto la sua svolta decisiva nella ripresa, quando Gallo ha scelto di schierare fin dal primo minuto Benassai al posto di Leverbe. Questa scelta, che in apparenza poteva sembrare semplicemente una rotazione, si è rivelata invece decisiva, poiché è stato proprio Benassai a siglare la rete del definitivo 2-1, regalando ai biancorossi i tre punti. La sua presenza in campo, del resto, ha contribuito a solidificare una difesa che, pur avendo concesso il gol del pari, è rimasta per larga parte del match la miglior difesa del campionato, avendo subito solo due reti prima di questa giornata.

Un successo costruito collettivamente

La vittoria, sebbene arrivi con il sigillo di un difensore, è il frutto di un lavoro corale, dove le sostituzioni operate dall'allenatore hanno permesso di mantenere alta l'intensità fino al fischio finale. Oltre a Benassai, hanno visto il campo anche Talarico, Pellizzari, Rauti e Stückler, ciascuno dei quali ha portato il proprio contributo per gestire le fasi finali di una partita sempre in bilico. Dalla panchina, insomma, è arrivata quella spinta in più necessaria per chiudere un match che, dopo il momentaneo pareggio, poteva prendere qualsiasi direzione, dimostrando la profondità di un organico che riesce a sopperire ai cambi senza perdere efficacia.

La classifica e il percorso

Con questo successo, il Vicenza consolida ulteriormente la sua posizione di comando, aggiornando il suo bottino a 25 punti e mantenendo intatto quel primato ottenuto grazie a un attacco prolifico e a una difenza quasi impenetrabile. La strada intrapresa dalla squadra di Gallo, che si è dimostrata capace di vincere anche quando non esprime il suo miglior gioco, appare solida, fondata su principi chiari e su un gruppo che, nel suo insieme, risponde sempre alle difficoltà. La partita contro la Virtus Verona, per come si è sviluppata, rappresenta forse l'esempio più lampante di questa capacità di adattamento e di forza mentale.

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