Palermo in vetta da solo: il primato non è un caso
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Redazione Salute
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Il Palermo si gode la vetta solitaria della Serie B alla prima sosta stagionale. I rosanero hanno chiuso la quinta giornata a quota 13 punti, frutto di quattro vittorie e un pareggio, staccando di due lunghezze il Mantova e il Südtirol, fermi a 11. Un primato che, a leggere la classifica, racconta di un vantaggio già corposo sulle avversarie più accreditate per la promozione diretta: Verona e Pisa accusano sei punti di ritardo, la Cremonese addirittura otto.
Numeri che, seppur maturati in un campionato ancora tutto da scrivere, certificano la solidità di un progetto costruito con precisione.
Un mercato da fuoriserie
Alla base di questa partenza c'è un mercato che il direttore sportivo Carlo Osti ha definito chiuso già in estate, con largo anticipo rispetto alla concorrenza. L'obiettivo dichiarato era mettere a disposizione di Filippo Inzaghi una rosa competitiva fin dal primo giorno di ritiro, e i fatti sembrano aver dato ragione alla dirigenza. L'arrivo di giocatori come Hernani, Strefezza, Estevez, Cassandro e Vavassori ha aggiunto qualità ed esperienza a un gruppo che già poteva contare su elementi del calibro di Pohjanpalo, confermato nonostante le voci di mercato.
La scelta di puntare anche su profili giovani si è rivelata vincente: Vavassori, protagonista assoluto con una doppietta nella vittoria sul Padova, e il portiere Fortin, decisivo in più di un'occasione, stanno ripagando la fiducia con prestazioni di alto livello.
La forza dei numeri e la mentalità
Il dato che colpisce maggiormente non è soltanto il primato, ma il modo in cui è stato costruito. Il Palermo vanta il miglior attacco del torneo con dieci reti all'attivo, distribuite tra diversi protagonisti. In difesa, però, c'è ancora margine di crescita: la porta inviolata è arrivata una sola volta in cinque partite, un dato che Inzaghi vorrà certamente migliorare durante le settimane di lavoro che precedono il prossimo impegno.
La forza mentale mostrata dalla squadra, capace di ribaltare lo svantaggio contro il Padova al Barbera, rappresenta però un segnale inequivocabile della maturità raggiunta. Come ha sottolineato lo stesso tecnico, la squadra ha dimostrato di avere qualcosa in più degli altri, sia a livello qualitativo che caratteriale.
Le insidie di un campionato lungo
Alle spalle del Palermo, il campionato offre già spunti interessanti. Mantova e Südtirol, entrambe a quota 11, si sono confermate rivelazioni della prima parte di stagione, mentre il Cesena, nonostante le sei reti di Shpendi in cinque partite, ha raccolto quattro pareggi che ne hanno frenato la corsa. Le neopromosse stanno dando filo da torcere alle più blasonate: l'Ascoli, quarto a quota 10 insieme al Modena, ha dimostrato di poter competere ai livelli alti della graduatoria.
La lunga sosta, con la ripresa fissata per il 10 ottobre, offrirà a tutte le squadre il tempo per correggere gli errori e ritrovare la condizione migliore. Il Palermo, dal canto suo, tornerà in campo in trasferta sul campo dell'Empoli.
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