Eolie, mini ciclone e danni ingenti, chiesto lo stato di emergenza
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il 17 gennaio, un mini ciclone ha colpito le Isole Eolie, causando danni significativi alle strutture portuali e alle abitazioni lungo le coste. Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, ha richiesto ufficialmente la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, sottolineando che le mareggiate e le violente raffiche di vento hanno provocato danni stimati in 12 milioni di euro per le strutture pubbliche. A questi si aggiungono i danni subiti da privati e attività commerciali, portando il costo totale dell'emergenza a circa 40-50 milioni di euro.
Il Centro Operativo Comunale, insediato appositamente per monitorare la situazione, ha seguito costantemente gli eventi, evidenziando come le aree portuali siano state particolarmente colpite. Il sindaco Gullo ha descritto la giornata e la notte successive al ciclone come lunghe e interminabili, con danni seri in tutte le isole dell'arcipelago, inclusa Salina.
La richiesta di stato di emergenza, se approvata, permetterà di affrontare i problemi strutturali delle isole, già messe a dura prova dall'emergenza Stromboli, ancora in corso. Le mareggiate hanno infatti aggravato una situazione già critica, rendendo necessarie misure straordinarie per la messa in sicurezza delle isole e delle loro infrastrutture.
L'evento del 17 gennaio rappresenta un segnale preoccupante per il futuro delle Eolie, che potrebbero essere sempre più esposte a fenomeni meteorologici estremi a causa del cambiamento climatico




