L'aurora boreale illumina i cieli italiani

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra giovedì 11 e venerdì 11 ottobre, una forte tempesta solare di categoria G4 (KP8) ha provocato spettacolari aurore boreali visibili anche a latitudini medie e basse. Questo straordinario fenomeno atmosferico, tipico delle alte latitudini, ha tinto di rosso i cieli delle Dolomiti e di molte altre regioni italiane, tra cui Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Marche. Nonostante la presenza di nubi, l'obiettivo del fotografo Gabriele Menis, noto cacciatore di aurore boreali, ha catturato immagini mozzafiato del cielo illuminato dai bagliori dell'aurora.

La tempesta geomagnetica, causata da un intenso flusso di particelle cariche provenienti dal Sole a seguito di un'espulsione di massa coronale (CME), ha interagito con il campo magnetico terrestre, generando luminosi displays aurorali. Secondo gli esperti dello Space Weather Prediction Center della NOAA, tempeste di questa intensità possono causare disturbi alle linee elettriche, ai satelliti artificiali e alle trasmissioni radio. Tuttavia, l'evento ha offerto uno spettacolo naturale raro e affascinante, visibile anche in molte zone del Regno Unito, degli Stati Uniti e dell'Europa.

Il campo magnetico del Sole, attualmente al culmine del suo ciclo di 11 anni, rende più frequenti questi fenomeni. La magia dell'aurora boreale, solitamente riservata alle regioni polari, ha incantato anche gli abitanti delle zone più meridionali, regalando un'esperienza unica e indimenticabile.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.