Mondiali 2026, l'Argentina batte l'Inghilterra in rimonta e vola in finale

Mondiali 2026, l'Argentina batte l'Inghilterra in rimonta e vola in finale
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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'Argentina è la prima finalista del Mondiale 2026. La nazionale albiceleste, campione in carica, ha superato l'Inghilterra nella seconda semifinale del torneo, disputata al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, con una rimonta che ha ribaltato le sorti di un match equilibrato e tirato fino agli ultimi minuti di recupero.

La partita, terminata con il punteggio di 3-1 per gli uomini guidati dal ct Lionel Scaloni, ha regalato emozioni forti a un pubblico che ha riempito gli spalti dello stadio georgiano, ma la vera esplosione di gioia si è consumata a migliaia di chilometri di distanza, nelle strade di Buenos Aires e delle principali città argentine, dove i tifosi hanno invaso le piazze per celebrare l'ennesima impresa della loro nazionale.

La rimonta che vale la finale

La partita, arbitrata dalla terna arbitrale internazionale, si era messa subito in salita per l'Argentina, che ha faticato a trovare varchi nella difesa inglese nei primi minuti. A sbloccare il risultato è stato il solito Jude Bellingham, stella dei tre leoni, che con un inserimento senza palla ha battuto il portiere argentino portando in vantaggio l'Inghilterra.

La reazione dell'Albiceleste, però, non si è fatta attendere e già nella prima frazione di gioco Alexis Mac Allister ha siglato il gol del pareggio, ristabilendo l'equilibrio e dando il via a una seconda parte di gara giocata sul filo del rasoio. Nella ripresa, quando tutto faceva presagire a un prolungamento che avrebbe deciso la sfida, l'Argentina ha accelerato il ritmo e trovato il gol del sorpasso con Julian Alvarez, scatenando l'entusiasmo della panchina e dei tifosi presenti sugli spalti.

A chiudere i conti ci ha pensato Lautaro Martinez, che nel finale ha messo a segno la terza rete, rendendo vano ogni tentativo di reazione da parte degli inglesi e regalando alla sua squadra un pass per l'ultimo atto della competizione.

Bellingham-Barco, scintille nel finale

Il triplice fischio dell'arbitro, però, non ha messo fine a tutte le tensioni. Sul terreno di gioco si è consumato un acceso faccia a faccia tra Jude Bellingham, centrocampista dell'Inghilterra, e Valentin Barco, terzino argentino che finora nel torneo aveva collezionato appena diciannove minuti.

Bellingham, visibilmente provato dalla sconfitta e ancora al centro del campo, stava stringendo la mano agli avversari che intanto avevano iniziato a festeggiare proprio accanto a lui; un gesto che ha innescato la reazione di Barco, e i due hanno avuto uno scambio di battute piuttosto acceso, con il calciatore inglese che ha rifilato un vero e proprio schiaffo al terzino argentino.

L'episodio, ripreso dalle telecamere, ha creato un momento di concitazione che ha richiesto l'intervento dei compagni e dello staff arbitrale per sedare gli animi, ma alla fine la tensione si è sciolta senza ulteriori strascichi e con i giocatori che hanno lasciato il campo separatamente.

Tre ex Atalanta in campo per la gloria

La finale dei Mondiali 2026 vedrà quindi l'Argentina tornare a giocarsi il titolo mondiale a quattro anni di distanza dalla vittoria in Qatar. Lionel Scaloni, che già in quella occasione aveva guidato la squadra al trionfo, si conferma un condottiero capace di plasmare un gruppo solido e di carattere, capace di ribaltare le situazioni più difficili.

Nel match di Atlanta si sono messi in luce alcuni giocatori che hanno un legame particolare con il calcio italiano e in particolare con l'Atalanta, come Cristian Romero, che ha disputato una partita di grande sostanza e intensità difensiva, e Juan Musso, che ha seguito la gara dalla panchina in attesa del suo turno. La presenza di questi calciatori, insieme ad altri che hanno militato o militano nel campionato italiano, aggiunge un ulteriore motivo di interesse per il pubblico di casa, che segue con attenzione il cammino dell'Albiceleste verso il sogno del bis iridato.

Ad Atlanta, intanto, l'Inghilterra è rimasta a guardare i festeggiamenti dei rivali, con il rammarico di aver sfiorato la finale e di aver visto sfumare un sogno che sembrava a portata di mano. Per i tre leoni, che nei quarti avevano eliminato la Norvegia grazie alla doppietta dello stesso Bellingham, il bilancio della competizione resta comunque positivo, ma la delusione per l'uscita di scena in semifinale è grande, così come grande è la festa che si sta consumando in queste ore in Argentina, dove ogni città è diventata un palcoscenico di gioia incontenibile.

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