Rocchi e le polemiche arbitrali: il rigore di Bisseck e il rosso a Gimenez
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La penultima giornata di campionato ha riproposto, come già accaduto in passato, un clima teso tra proteste, recriminazioni e decisioni contestate, aprendo il campo a polemiche che hanno superato i confini del rettangolo verde. Gianluca Rocchi, designatore arbitrale della CAN, intervenendo a Open Var su Dazn, ha difeso il lavoro dei direttori di gara, sottolineando come, nonostante la pressione delle partite decisive, "gli arbitri restino lucidissimi". Tra gli episodi più discussi, spiccano il rigore concesso alla Lazio nel finale di Inter-Lazio e l’espulsione di Gimenez nella sfida tra Fiorentina e Napoli.
Nella partita allo Stadio Olimpico, il pareggio laziale è arrivato al 90° su calcio di rigore, assegnato dopo un tocco di braccio di Bisseck. La decisione di Chiffi, confermata dal Var, ha scatenato le proteste di Barella, che ha cercato spiegazioni con toni accesi. Rocchi, analizzando l’episodio, ha riconosciuto la difficoltà della posizione dell’arbitro ma ha ribadito la correttezza della chiamata: "Bisseck parte con l’intenzione di non commettere fallo, ma allargando il gomito il contatto con il pallone diventa inevitabile". Gli audio trasmessi hanno mostrato il dialogo serrato tra il centrocampista nerazzurro e Chiffi, con Barella che, visibilmente frustrato, ha esclamato: "Mi sto giocando la vita".
Un altro caso dibattuto è stato il rosso diretto a Gimenez per un intervento su Natan. Rocchi ha evidenziato come, in situazioni simili, serva maggiore uniformità di giudizio: "Se un’azione è da rosso, lo deve essere sempre, senza eccezioni dettate dal contesto o dal momento della partita". La mancanza di coerenza nelle decisioni, secondo il designatore, alimenta le polemiche e mina la credibilità del sistema.




