Il Real Madrid torna alla carica per Bastoni, l'Inter fissa il prezzo e aspetta il sì di Mourinho
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il vento che soffia dalla capitale spagnola sembra aver riacceso l'interesse del Real Madrid per il difensore dell'Inter Alessandro Bastoni, un nome che, dopo essere stato accostato al Barcellona nei mesi scorsi, torna prepotentemente d'attualità sulle colonne dei quotidiani sportivi.
La rielezione di Florentino Perez alla presidenza del club blanco, avvenuta ufficialmente da pochi giorni, ha impresso un'accelerazione decisiva alle strategie di mercato della dirigenza madrilena, la quale intende mettere a disposizione del nuovo, e per certi versi storico, allenatore José Mourinho una rosa competitiva e rinforzata in ogni reparto.
Il tecnico portoghese, tornato sulla panchina delle Merengues a distanza di tredici anni dalla sua prima esperienza, avrebbe individuato nel centrale azzurro il profilo ideale per completare il pacchetto arretrato, nonostante gli arrivi già ufficializzati di Cucurella, Konaté e Dumfries.
Tuttavia, la strada che porta a Bastoni appare in salita e costellata da ostacoli di natura economica, considerato che l'Inter, consapevole del valore del proprio gioiello, non sarebbe disposta a sedersi al tavolo delle trattative per una cifra inferiore ai settanta milioni di euro.
Una richiesta, questa, che ricalca fedelmente quanto già prospettato al Barcellona durante il precedente assalto estivo, a dimostrazione del fatto che la valutazione del calciatore da parte del club nerazzurro non subisce flessioni, a prescindere dalla nazionalità del corteggiatore. La dirigenza interista, guidata da Beppe Marotta, considera Bastoni un asset fondamentale per il progetto tecnico, un punto di riferimento della difesa e un giocatore la cui eventuale sostituzione, sul mercato, si rivelerebbe un'operazione complessa e costosa.
Eppure, proprio come accaduto in passato, la possibilità di privarsi del cartellino del difensore per una cifra così rilevante non viene scartata a priori, poiché una plusvalenza di tale portata consentirebbe all'Inter di finanziare una campagna acquisti di ben altro spessore, cambiando radicalmente i piani per la prossima stagione.
Il parere di Mourinho e il pressing del Real
Nonostante l'Inter cerchi di blindare il proprio difensore, il pressing del Real Madrid si è fatto più insistente nelle ultime ore, approfittando anche dei contatti informali avvenuti in occasione del "Corazon Classic Match", la partita tra leggende disputata al Santiago Bernabeu che ha visto protagonisti anche gli ex campioni nerazzurri. In quell'occasione, il presidente Perez ha avuto modo di confrontarsi con Marotta, manifestando il gradimento per il profilo di Bastoni e sondando il terreno per un'eventuale trattativa.
La stessa fonte riporta come l'operazione Dumfries, conclusa tramite il pagamento della clausola rescissoria di venti milioni, abbia di fatto riaperto e riscaldato l'asse del calciomercato tra Milano e Madrid, fungendo da apripista per un possibile affare ben più corposo.
La volontà di Florentino Perez, forte del nuovo mandato quadriennale fino al 2030, è quella di riportare il Real Madrid ai vertici del calcio mondiale, rilanciando il progetto dei "Galacticos" e regalando a Mourinho gli uomini giusti per competere su tutti i fronti, e la difesa, con l'arrivo di un centrale di caratura internazionale come Bastoni, rappresenta una priorità assoluta.
Il nodo dell'addio e la strategia dell'Inter
Per quanto l'idea di vestire la maglia del Real Madrid possa risultare allettante per qualsiasi calciatore, la situazione di Bastoni all'Inter appare tutt'altro che scontata. Dopo una stagione ricca di soddisfazioni sul campo, condita dalla vittoria del secondo scudetto consecutivo e della Coppa Italia, il difensore si era trovato al centro di alcune polemiche e contestazioni da parte di una frangia del tifo nerazzurro in seguito agli episodi di Inter-Juventus.
Questi fatti, che sembravano aver gettato un'ombra sul suo rapporto con l'ambiente, avevano inizialmente alimentato la possibilità di un addio alla Serie A, ipotesi mai concretamente presa in considerazione prima d'ora nella sua carriera. Le successive manifestazioni di affetto da parte dei tifosi, tuttavia, sembravano aver ricucito lo strappo e fatto svanire i fantasmi di una partenza, ristabilendo quell'armonia che ora il pressing del Real Madrid rischia di minare nuovamente.
La scelta finale, in ogni caso, sarà demandata al giudizio di José Mourinho, il quale, una volta insediatosi ufficialmente, avrà l'ultima parola sulla reale utilità del giocatore nel suo scacchiere tattico e sull'opportunità di investire una cifra così importante per il suo cartellino.
Osservato speciale e valutazioni di mercato
Il nome di Bastoni, quindi, resta in cima alla lista degli osservati speciali del Real Madrid, un profilo che unisce duttilità tattica a una consolidata esperienza internazionale maturata in oltre sessanta presenze tra Champions League ed Europa League.
Le sue caratteristiche tecniche e la sua capacità di impostare il gioco dal basso lo rendono un elemento ideale per il calcio offensivo che Mourinho vorrebbe imprimere alla squadra, e non a caso lo stesso tecnico portoghese, conoscendo bene l'ambiente nerazzurro per avervi già allenato, vedrebbe di buon occhio l'arrivo di un giocatore che con lui condividerebbe i colori e la storia dell'Inter.
In caso di fumata bianca, l'addio di Bastoni costringerebbe l'Inter a una profonda revisione del proprio mercato in entrata: sebbene il nome di Oumar Solet dell'Udinese sia già caldo per la difesa, il solo francese non basterebbe a colmare il vuoto lasciato da un titolare inamovibile, e il club sarebbe costretto a reinvestire la maggior parte dei settanta milioni incassati per trovare un sostituto all'altezza.




