Il Btp Valore fa incetta di ordini, spunta un maxi-ticket da 18 milioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   C’era una certa attesa, va detto, per il ritorno del Btp Valore, e i numeri delle prime due giornate di collocamento – quelle che contano per capire il polso del mercato retail – hanno superato anche le previsioni più ottimistiche. L’appetito dei risparmiatori italiani per il debito pubblico, del resto, non accenna a diminuire, anzi: in un contesto geopolitico quanto mai incerto, che vede tra l'altro il ritorno di Trump alla presidenza degli Stati Uniti e le conseguenti fibrillazioni sui mercati globali, la ricerca di un rifugio sicuro e fiscalmente vantaggioso come i titoli di Stato è diventata per molti una scelta obbligata. La settima emissione del Titolo pensato per la clientela al dettaglio, con scadenza 2032 e cedole trimestrali, ha fatto segnare un autentico record di velocità: basti pensare che il primo maxi-ordine da 15 milioni di euro è stato registrato a nemmeno sessanta secondi dall'avvio delle contrattazioni. Un primato che, nelle tornate precedenti, avrebbe retto per giorni, ma che qui è stato polverizzato nel giro di quattordici minuti da un altro ordine, un vero e proprio colpo da 18 milioni di euro. Il che la dice lunga sulla fiducia – o quantomeno sulla ricerca di porti tranquilli – che muove capitali ingenti.

Oltre dieci miliardi in quarantotto ore, la corsa continua

I dati diffusi da Borsa Italiana fotografano un fenomeno in piena espansione. Al termine del secondo giorno di collocamento, le adesioni complessive hanno superato abbondantemente la soglia dei 10,2 miliardi di euro, con una seconda giornata che da sola ha portato in dote circa 4,19 miliardi frutto di oltre 134mila contratti. Andando a sommare questi numeri con i 6,04 miliardi e i 176mila contratti del giorno d'esordio, si ottiene una media che testimonia non solo l'ampiezza della partecipazione – con tanti piccoli risparmiatori – ma anche la profondità delle tasche di chi ha deciso di puntare forte su questo strumento. I tassi minimi garantiti, fissati alla vigilia dell'operazione, offrono d'altronde uno scenario allettante: un 2,50% per il primo biennio, che passa al 2,80% per il terzo e quarto anno e infine al 3,50% per la parte conclusiva del sessennio, il tutto impreziosito da un premio fedeltà finale dello 0,8% per chi porterà a termine l'investimento.

La meccanica dell'operazione e il ruolo dei dealer

Il collocamento, che proseguirà fino a venerdì 6 marzo con possibilità di chiusura anticipata salvo garanzia di almeno tre giornate piene di offerta, si avvale del collaudato meccanismo della piattaforma MOT. A fare da traino, come sempre in questi casi, sono le tre banche dealer – Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco BPM – affiancate da due co-dealer, Banca Monte dei Paschi e ICCREA, che canalizzano la domanda proveniente sia dagli sportelli fisici sia dalle piattaforme di home banking. L'investimento minimo rimane accessibile, fissato a mille euro, mentre nessun tetto massimo viene imposto, e questo spiega come sia possibile l'ingresso di quei pesi massimi capaci di piazzare ordini da 18 milioni in un colpo solo. La tassazione agevolata al 12,5% su cedole e premio, l'esenzione dalle imposte di successione e l'esclusione dal calcolo Isee fino a cinquantamila euro investiti completano un quadro di vantaggi non trascurabile per chi intende parcheggiare liquidità in un orizzonte temporale medio.

L'andamento dei rendimenti e lo scenario obbligazionario

Mentre il collocamento procede a ritmi serrati, sul mercato secondario si registra qualche movimento. Il rendimento del Btp decennale benchmark ha mostrato un lieve rialzo, attestandosi intorno al 3,35%, con uno spread sul bund tedesco che si è portato a 65 punti base, in leggera crescita rispetto alle sedute precedenti. Una dinamica, questa, che non sembra però aver scalfito l'entusiasmo per il Btp Valore, il cui meccanismo step-up e le cedole trimestrali rappresentano un'esca potente in una fase in cui l'inflazione, sebbene in raffreddamento, continua a erodere il potere d'acquisto. E se da un lato gli analisti sottolineano come il rendimento effettivo, una volta fatta la media dei sei anni e attualizzato il premio, si aggiri poco sopra il 3% lordo – un extra di circa quattordici punti base rispetto a un normale Btp a cedola fissa di pari durata – dall'altro è la semplicità del prodotto a fare presa. Cedole che pagano ogni tre mesi, un meccanismo di crescita dei tassi chiaro, la certezza del rimborso alla pari: elementi che, in tempi di turbolenze, valgono spesso più di un punto percentuale in più.

Description: La settima emissione del Btp Valore supera i 10 miliardi in due giorni. Registrato un maxi-ordine da 18 milioni. Ecco i dettagli di tassi e collocamento.

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