Bologna-Napoli, pari che vale oro: rossoblù ancora quarti, partenopei inseguono l’Inter
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il Bologna ha dimostrato, ancora una volta, di poter competere con le grandi. Contro il Napoli, in una partita chiave per la corsa alla Champions, i rossoblù hanno ribattuto al gol di Anguissa con una giocata degna di nota: il colpo di tacco di Ndoye, che ha riportato l’equilibrio sul punteggio di 1-1. Un risultato che consente a Thiago Motta di mantenere il quarto posto, scavalcando momentaneamente la Juventus, mentre i partenopei restano aggrappati alla lotta scudetto, a tre lunghezze dall’Inter.
"Questa sera abbiamo dimostrato una cosa", ha detto Michel Aebischer in conferenza stampa, sottolineando come la squadra abbia "messo in difficoltà una formazione che punta in alto". Il centrocampista ha evidenziato soprattutto la solidità difensiva, citando il duello tra Beukema e Lukaku come uno dei momenti decisivi. "Nel secondo tempo abbiamo giocato alla pari, sfruttando le qualità degli esterni", ha aggiunto, confermando la crescita di un Bologna che, dopo anni di mediocrità, ora sogna l’Europa.
Sulla stessa linea l’allenatore Vincenzo Italiano, che ha definito quella dei suoi "un’ennesima prestazione di livello contro una squadra fortissima". Pur senza nascondere le difficoltà del calendario – con scontri diretti ancora in programma contro Inter, Atalanta e Juventus – ha rimarcato la maturità del gruppo, capace di reggere l’urto anche quando il Napoli ha alzato il ritmo.
Dall’altra parte, Juan Jesus ha ammesso il calo nel secondo tempo, ma ha voluto dare peso al punto conquistato: "Il pareggio vale una vittoria, il Bologna va rispettato". Parlando dello scudetto, il difensore non ha usato giri di parole: "Siamo a tre punti dall’Inter, ma ora concentriamoci sull’Empoli". Un approccio pragmatico, quello dei napoletani, consapevoli che ogni errore potrebbe costare caro.




