Ricci e Schlein lanciano la sfida nelle Marche: "Priorità a lavoro e sanità"
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Redazione Interno
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Matteo Ricci, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche, ha attaccato frontalmente l’avversario Francesco Acquaroli, definendo la sua giunta "totalmente assente" nella delicata vicenda dell’Api, l’azienda petrolifera ceduta a un fondo controllato dal governo azero. Ricci ha sottolineato la gravità della questione, che intreccia, inestricabilmente, temi sociali e ambientali, trattandosi di una realtà che impiega oltre mille dipendenti, senza contare l’indotto. «La prima cosa che farò», ha annunciato, «è capire con i nuovi acquirenti quali sono davvero le loro intenzioni».
L’occasione per lanciare questo messaggio è stato un comizio a Pesaro, sua città dove è stato sindaco per un decennio, che ha radunato oltre duemila persone in piazzale della Libertà. All’evento, organizzato con un efficace tam tam sui social e sulle messaggerie, erano presenti anche i vertici nazionali del Partito Democratico: la segretaria Elly Schlein e il presidente Stefano Bonaccini. Ricci, citando il film “Ogni maledetta domenica” e il coach Al Pacino, ha paragonato la campagna elettorale a una partita dove «la vittoria è una questione di centimetri».
Elly Schlein, dal canto suo, ha rilanciato i temi cardine della campagna elettorale, ponendo l’accento sulla sanità e denunciando come «una vergogna i salari così bassi». La segretaria dem ha fatto un appassionato appello alla mobilitazione e al passaparola, concludendo il suo intervento, ormai a notte fonda, con un “Viva l’Italia antifascista, uniti nelle Marche andiamo a vincere”. Tra le priorità annunciate, un impegno concreto per dimezzare le liste d’attesa nel sistema sanitario regionale, una piaga che affligge da tempo i cittadini.




