Niccolò Cannone squalificato quattro settimane: salta Australia e l’inizio dell’URC

Niccolò Cannone squalificato quattro settimane: salta Australia e l’inizio dell’URC
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il seconda linea azzurro Niccolò Cannone dovrà restare fermo per quattro settimane a causa della testata rifilata al mediano di mischia neozelandese Cam Roigard nella sfida del Nations Championship giocatasi all'Hnry Stadium di Wellington. L'episodio, arrivato al 52' della partita che ha visto gli All Blacks imporsi con un secco 47-17 sull'Italia, è costato all'atleta toscano un cartellino giallo inizialmente, poi trasformato in rosso dopo la revisione al "bunker" arbitrale.

La Federazione Italiana Rugby, attraverso una nota ufficiale, ha riportato il verdetto della Commissione Disciplinare della competizione, il “Foul Play Review Committee” (FPRC), che ha ritenuto il gesto punibile ai sensi della Regola 9.12 del regolamento internazionale.

Il verdetto della commissione disciplinare

La Commissione ha stabilito che l'atto di gioco scorretto commesso da Cannone meritava una sanzione di base pari a sei settimane, ovvero sei partite di squalifica. Il giocatore ha comunque beneficiato di una riduzione della pena di due settimane, scesa così a quattro, grazie ad alcuni fattori attenuanti che hanno giocato a suo favore.

Tra questi, l'ammissione di colpa da parte dell'azzurro, il quale ha riconosciuto la pericolosità del suo intervento, e il suo precedente comportamento disciplinare sostanzialmente irreprensibile, elementi che hanno convinto i giudici a mitigare la sanzione prevista.

La decisione è stata accolta senza particolari sorprese, considerando la rigidità con cui le norme in materia di contatti pericolosi alla testa vengono applicate nel rugby moderno, pur avendo suscitato un acceso dibattito tra gli appassionati circa la reale pericolosità dell'azione.

Le partite saltate tra Nazionale e Benetton

La squalifica di quattro settimane avrà conseguenze pesanti sia per il percorso dell'Italrugby nel Nations Championship sia per l'inizio della prossima stagione del Benetton Rugby. Come da prassi, le settimane di stop equivalgono a match effettivi da saltare, e il provvedimento si applica a tutte le competizioni, sia per la nazionale che per il club di appartenenza. Il primo appuntamento che Cannone sarà costretto a saltare è il match di sabato 18 luglio contro l'Australia a Perth, ultimo impegno del torneo per gli azzurri.

Dopo la pausa estiva, il seconda linea sarà assente anche per le due amichevoli ufficiali di preseason del Benetton, in programma il 4 settembre contro le Zebre Parma e il 12 settembre contro il Black Lion, per poi mancare all'appello anche nell'esordio stagionale nello United Rugby Championship, fissato per venerdì 25 settembre contro i Dragons.

Un'assenza pesante per il pacchetto di mischia azzurro

L'assenza di Niccolò Cannone rappresenta un duro colpo per gli schemi del commissario tecnico Gonzalo Quesada, che già nel post-partita di Wellington aveva espresso più di un dubbio sulla severità del cartellino rosso. Il giocatore, elemento cardine del reparto degli avanti sia per la sua fisicità sia per la sua esperienza, lascerà un vuoto importante nel corso della sfida di sabato contro i Wallabies, un match cruciale per chiudere al meglio la finestra internazionale di luglio.

Le quattro giornate di stop, che si protrarranno fino all'inizio della nuova annata sportiva, priveranno inoltre il Benetton di una delle sue pedine più importanti nella fase iniziale del campionato, costringendo lo staff tecnico a rivedere le gerarchie del pacchetto di mischia per le prime uscite ufficiali della stagione 2026-2027.

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