Michele Guardì nel mirino per i fuorionda delle Iene: Rai avvia un'indagine interna
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Michele Guardì, noto autore, creatore e regista di programmi Rai, è finito nel mirino a causa di alcuni fuorionda. Il caso è esploso quando la trasmissione "Le Iene" ha mandato in onda degli audio contenenti insulti gravi pronunciati dal regista del programma 'I Fatti Vostri'. Questi audio, raccolti in un servizio curato da Filippo Roma, mostrano il regista che apostrofa i suoi collaboratori con termini inappropriati.
In seguito alla messa in onda del servizio delle Iene, martedì 28 novembre, su Italia 1, la Rai ha deciso di avviare un'indagine interna. Il servizio ha infatti reso pubblici una serie di fuorionda del regista Michele Guardì, caratterizzati da battute sgradevoli, omofobe e sessiste.
Gli audio risalgono a quattordici anni fa, durante la trasmissione 'I Fatti Vostri', in cui il regista "scherzava" (secondo le sue parole e quelle del conduttore) anche con Giancarlo Magalli, che ieri è sceso in sua difesa.




