L'ex responsabile di Assassin's Creed smentisce Ubisoft: "Non ho preso io questa decisione"
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La vicenda della separazione tra Marc-Alexis Côté e la serie Assassin's Creed sta assumendo contorni sempre più chiari, dopo che l'ex responsabile del franchise ha deciso di rompere il silenzio sulle circostanze della sua uscita da Ubisoft. In un messaggio pubblicato su LinkedIn, Côté ha smentito categoricamente la versione ufficiale, che dipingeva il suo addio come una scelta volontaria dettata dalla voglia di intraprendere nuove sfide professionali. Una narrazione, la sua, che getta una luce completamente diversa su un passaggio aziendale presentato solo pochi giorni fa in termini consueti e amichevoli.
Una partenza imposta
Marc-Alexis Côté, veterano della serie di Assassin's Creed, ha chiarito di non essersi dimesso spontaneamente dal suo ruolo di responsabile del franchise, ma di essere stato invece "invitato a farsi da parte" dall'azienda. La sua dichiarazione, che arriva a distanza di poco tempo dall'annuncio ufficiale, smonta pezzo per pezzo la comunicazione iniziale di Ubisoft, la quale lasciava intendere una mutua e serena decisione di concludere un rapporto di lavoro durato ben oltre un decennio. Côté, il quale aveva iniziato la sua carriera nello studio francese nel 2005 come ingenere del software, ha quindi visto interrompersi bruscamente un legame professionale che lo aveva portato a ricoprire posizioni di crescente responsabilità, da lead level designer di Brotherhood fino a game director su alcuni dei capitoli più acclamati della saga.
Il contesto aziendale
L'addio, che non è stato quindi una sua iniziativa, è stato reso pubblico in concomitanza con la nascita di Vantage Studios, la nuova sussidiaria creata da Ubisoft in collaborazione con Tencent, alla quale verranno affidati i principali franchise dell'azienda. Questo riassetto organizzativo, presentato come un passo strategico per il futuro, sembra aver avuto come diretta conseguenza l'allontanamento di una figura storica e di grande esperienza, la cui guida aveva plasmato titoli fondamentali come Assassin's Creed III e Black Flag. La ristrutturazione, che pure promette di rinvigorire le proprietà intellettuali più note, si scontra dunque con la realtà di un uomo che, dopo aver dedicato vent'anni della sua vita allo studio, si è visto recidere quel legame senza che la decisione partisse da lui.
Le parole dell'ex responsabile
Attraverso un post sul social network professionale LinkedIn, l'ex-capo di Assassin's Creed ha voluto tagliare corto con ogni possibile equivoco, affermando senza mezzi termini: "non ho preso io questa decisione". Una frase secca, che suona come una correzione necessaria a quanto era stato precedentemente diffuso, e che delinea i contorni di un epilogo diverso da quello immaginato. Pur senza aggiungere dettagli espliciti sulle dinamiche che hanno portato alla sua uscita, Côté ha voluto ristabilire una verità dei fatti, rivendicando la propria integrità professionale di fronte a una narrativa che, a suo dire, non corrispondeva alla realtà degli eventi.




