La corsa Champions si infiamma: Juve a un passo, Roma e Como rincorrono

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A cinque giornate dal termine della Serie A 2025/2026, la volata per l’ultimo posto utile in Champions League – quello che garantisce l’accesso diretto alla fase a gironi della massima competizione europea – si è ristretta a tre squadre, dopo che l’Inter ha già messo in ghiaccio la qualificazione aritmetica da tempo e il Napoli, insieme al Milan, si trova ormai a pochi passi dal traguardo. La matematica, si sa, non ammette interpretazioni sentimentali: eppure, in questa fase della stagione, ogni singolo punto conquistato o perso pesa come un macigno sulle gambe dei calciatori, così come sulle scelte degli allenatori. La Juventus, forte del successo nel posticipo contro il Bologna – una vittoria costruita con pazienza e cinismo – ha allungato a +5 sulle due immediate inseguitrici, portandosi a quella che in gergo viene definita “distanza di sicurezza”.

I conti in casa Milan: 7 punti per l’aritmetica

La vittoria per 1-0 sul Verona al ‘Bentegodi’, maturata in un pomeriggio complicato e con il punteggio minimo, ha regalato ai rossoneri non solo tre punti pesantissimi in classifica ma anche una prospettiva quasi nitida sul proprio destino. Massimiliano Allegri, che durante l’anno ha più volte ribadito come la qualificazione alla Champions fosse la priorità assoluta del suo progetto, può ora contare su un vantaggio concreto. Secondo i calcoli sulla classifica odierna – che vede l’Inter prima, il Milan secondo, il Napoli terzo, la Juventus quarta, il Como quinto e la Roma sesta – per chiudere matematicamente il discorso servirebbero 7 punti nelle prossime cinque partite. Un’asticella, questa, che appare abbordabile se si considera la differenza reti favorevole nei confronti sia dei lariani che dei giallorossi: un aspetto tutt’altro secondario in caso di arrivo a pari punti.

La quota Champions si alza: 74 punti il riferimento

Il ko del Como contro il Sassuolo – il secondo consecutivo per la formazione lariana, che era già stata scavalcata dalla Juventus al quarto posto – ha di fatto congelato il quintetto a 58 punti, consentendo così di fissare la cosiddetta “quota Champions” a 74 lunghezze. Tradotto: chi arriverà a 74 punti sarà virtualmente certo del quarto posto, anche se in realtà il Milan può già accontentarsi di 73 punti grazie alla superiorità negli scontri diretti con Como e Roma. Napoli e Juventus, dal canto loro, procedono a braccetto nella parte alta della classifica, con i partenopei di Spalletti che hanno approfittato del successo sul Bologna per mettere una seria ipoteca sulla terza piazza. Le cinque giornate rimanenti, tuttavia, nascondono insidie per tutti: i calendari delle pretendenti si incrociano in un mosaico di partite che potrebbero ribaltare le gerarchie attuali.

Calendari a confronto e ultime combinazioni

Roma e Como, pur consapevoli di dover recuperare terreno, non hanno ancora gettato la spugna. I giallorossi, reduci da un periodo altalenante, sanno che una striscia di risultati utili consecutivi potrebbe riaprire scenari impensabili solo due settimane fa. La Juventus, invece, si gode il momento favorevole: i cinque punti di margine rappresentano un cuscino importante, anche se non definitivo. La matematica recita che una sola squadra è già certa del proprio posto tra le grandi d’Europa (l’Inter), due sono vicine al traguardo (Napoli e Milan) e tre si giocano l’ultimo biglietto. In questo contesto, ogni combinazione di risultati assume un peso specifico quasi parossistico: una vittoria può valere una stagione, una sconfitta può spalancare le porte agli inseguitori. La corsa è entrata nel vivo, e i conti si faranno solo all’ultima giornata.

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