Tragedia a Borgorose: esplosione nella Pirotecnica Mattei, muoiono madre e figlio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una violenta esplosione, avvenuta intorno alle nove di questa mattina, ha raso al suolo un edificio adibito alla lavorazione di materiali per fuochi d'artificio presso la Pirotecnica Mattei, situata in località Torano, nel comune di Sant'Anatolia di Borgorose, in provincia di Rieti. Il bilancio è di due vittime, i cui corpi sono stati estratti senza vita dalle macerie: si tratta di un giovane di 30 anni, Simone Colle, e di sua madre, Teresa Tozzi, di 60 anni.

Due altri lavoratori, rimasti coinvolti nella deflagrazione, sono invece rimasti illesi; il dramma si è consumato in pochi istanti, lasciando sotto i detriti una scena che solo i soccorritori hanno potuto affrontare.

L'esplosione e i soccorsi

Le operazioni di soccorso, condotte dai vigili del fuoco che hanno lavorato senza sosta tra le macerie del capannone completamente distrutto, hanno portato al rinvenimento dei corpi delle due vittime. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Borgorose e il personale del 118. L'area, interessata anche da un vasto incendio successivo allo scoppio, è stata messa in sicurezza dagli artificieri, mentre gli inquirenti hanno subito avviato i rilievi del caso per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.

Secondo le prime informazioni, la deflagrazione è avvenuta all'interno di una struttura, poi crollata, dove venivano preliminarmente trattati i materiali utilizzati per il confezionamento dei fuochi d'artificio.

Le vittime e un tragico déjà-vu

La Procura di Rieti ha aperto un fascicolo di indagine per fare luce sulle cause dell'esplosione; a confermare l'identità delle vittime, dopo un sopralluogo nell'area, è stato il procuratore capo Paolo Auriemma. La tragedia che ha colpito la famiglia Colle si inserisce in un contesto di dolore già noto, perché le vittime erano parenti di quelle del luglio 2023, quando un altro grave incidente, sempre legato all'attività della Pirotecnica Mattei, costò la vita a Franco Colle e ai suoi due figli, Anna e Claudio.

Quel drammatico precedente si verificò il 28 luglio 2023 a causa di un'esplosione in un laboratorio clandestino allestito in un'abitazione privata ad Avezzano, dove i tre lavoravano in nero.

Il precedente giudiziario del 2023

Per i fatti del 2023, nel giugno del 2025, i titolari dell'azienda, Fabrizio Mattei e suo fratello Gaetano, avevano patteggiato una pena di quattro anni di reclusione ciascuno, con l'accusa di caporalato e morte come conseguenza di altro delitto, in un processo che aveva scosso profondamente la comunità locale. Dopo quella vicenda, la ditta era stata dissequestrata e aveva ottenuto nuovamente la licenza per la produzione e la vendita di giochi pirotecnici.

Oggi, a distanza di pochi anni, la stessa azienda si trova nuovamente al centro di un'inchiesta per omicidio colposo, mentre i carabinieri del Racis e i vigili del fuoco proseguono gli accertamenti tecnici per determinare le responsabilità di questo nuovo, ennesimo, tragico evento.

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