Juventus, tre punti sudati a Lille
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Redazione Sport
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L'1-1 di Lille può essere visto in un duplice modo per la Juventus. Da un lato, rappresenta una ripartenza dopo la sconfitta, sonante e forse anche inaspettata, dello Stadium contro lo Stoccarda. Dall'altro, è un'occasione mancata perché avrebbe dato tre punti fondamentali nella rincorsa ai primi otto posti in classifica, anche perché le prossime gare sono decisamente spinose. La Juventus, infatti, è alla caccia di nuovi gol, e Vlahovic, per quanto talentuoso, non può fare tutto da solo. Più idee devono partire da Koop, il quale ha dimostrato di avere le capacità per orchestrare il gioco.
Il martedì di Champions ha restituito una Juventus giovane e coraggiosa, con una media di 24 anni e 195 giorni, che ha messo in campo esattamente quanto richiesto su quel palcoscenico: coraggio e coralità. Tuttavia, il punto ottenuto non può che stare stretto. Tolto l’acuto di David, che ha dato il momentaneo vantaggio ai padroni di casa, originato dai mancati interventi difensivi di Cabal e Kalulu sull’imprendibile Zhegrova, il campo del 'Mauroy' ha visto i bianconeri quasi spadroneggiare.
Cambiaso, definito un calciatore clamoroso, e Conceicao, divertente e anche utile, hanno contribuito significativamente alla prestazione della squadra. Thuram, dal canto suo, sta dimostrando di essere un elemento prezioso per la squadra. Nonostante la sfortuna, la Juventus ha giocato bene, mantenendo quasi tutta la partita nella metà campo avversaria, compiendo un altro passo avanti nella crescita del gruppo.
Pedullà ha commentato che i bianconeri avrebbero meritato di vincere, sottolineando come la squadra abbia mostrato un grosso limite che, tuttavia, non riguarda il gioco.




