Perugia-Bra 1-1, un pareggio amaro e l’errore di Gemello
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Redazione Sport
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La neve che aveva imbiancato il capoluogo umbro sembrava un presagio di un risveglio diverso per il Perugia, il quale, tuttavia, ha prodotto un’esibizione opaca, costellata di indecisioni e di un clamoroso errore tra i pali, riuscendo ad agguantare un pareggio solo nei minuti di recupero. Contro il Bra, formazione ben schierata e organizzata, i grifoni hanno mostrato le stesse fragilità che ne condizionano il campionato, dimostrando di non possedere la freddezza necessaria per chiudere le partite quando si presentano le occasioni, come nel caso del tiro faccia a faccia con il portiere avversario sbagliato da Montevago nel primo tempo. L’attaccante, che poi lascerà il campo per un infortunio al ginocchio, ha incarnato la giornata storta di una squadra che fatica a concretizzare il suo potenziale, mentre l’allenatore Tedesco, dall’esterno, cercava soluzioni con numerosi cambi nel tentativo di scuotere un collettivo piatto.
L'incidente di percorso tra i pali
La partita, che sembrava poter prendere una piega diversa dopo l’occasione di Montevago, ha visto invece una svolta negativa proprio nel momento in cui la difesa perugina sembrava controllare le manovre avversarie. Al quarantunesimo del primo tempo, un’incomprensione tra il portiere Gemello e i suoi compagni di reparto ha generato l’occasione per il Bra, la quale è stata sfruttata da Lionetti per portare in vantaggio gli ospiti. Gemello, uscito con un tempismo completamente errato, ha commesso quello che gli addetti ai lavori definiscono un “errore pesante”, tenendo di fatto aperta una partita che, sino a quel momento, era stata gestita senza particolari affanni. La sua serata, per altro, non è migliorata, costringendolo a un’importante parata su Minaj a dieci minuti dalla fine per non compromettere definitivamente il risultato.
La reazione faticosa e l'esordio di Nepi
Nel secondo tempo, con il campo che iniziava a mostrare i segni del maltempo, il Perugia ha cercato di alzare la pressione, trovando però grandi difficoltà nella costruzione manovrata. I cross dal fondo, pochi e mal calibrati, hanno limitato l’azione di Calapai, il quale ha comunque tentato di dare una mano in fase offensiva, come nel caso del taglio dalla destra che ha servito una palla per la testa di Dell’Orco. La difesa, con Riccardi in parte in difficoltà sul finale, ha continuato a mostrare qualche sbavatura, rischiando più volte di subire il raddoppio. La svolta è arrivata solo nel recupero, grazie a un’azione coraggiosa del neoacquisto Alessio Nepi, il quale, al suo esordio in maglia biancorossa, si è gettato su un assist di Manzari, infilando il portiere e scatenando l’esultanza sotto la Curva Nord.
Un punto che sa di poco
Il gol di Nepi, definito dallo stesso mister Tedesco come “un gol alla Nepi” per la determinazione mostrata nell’area piccola, ha evitato la sconfitta in casa ma non può nascondere le problematiche emerse. Il Perugia, padrone del campo per larghi tratti, non è riuscito a imprimere alla gara il ritmo necessario, apparendo troppo lento nelle transizioni e poco incisivo nelle conclusioni. Il pareggio finale, pertanto, assume il sapore di un punto guadagnato più per fortuna che per merito, lasciando inalterati i nodi da sciogliere per una squadra che ambisce a posizioni di vertice. La partita del Bra, d’altra parte, conferma come gli errori individuali, in campionati serrati come la Serie C, possano pesare quanto le azioni costruite, consegnando alle statistiche un risultato che, forse, non rispecchia completamente l’andamento dei novanta minuti.




