Uragano Helene, devastazione e polemiche negli Stati Uniti
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Redazione Esteri
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L'uragano Helene, uno dei più mortali degli ultimi cinquant'anni, ha lasciato una scia di distruzione e morte negli Stati Uniti, colpendo duramente la costa orientale. Con un bilancio tragico di oltre 175 vittime, l'uragano ha causato danni ingenti, chiudendo più di 400 strade solo nella Carolina del Nord, lo stato più colpito, dove si contano almeno 90 morti. In Florida, invece, sono stati registrati 14 decessi, mentre in Georgia 25, in Carolina del Sud 36, nel Tennessee 8 e in Virginia due.
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha visitato le zone colpite, iniziando il suo viaggio proprio dalle Caroline, mentre la vicepresidente Kamala Harris si è recata in Georgia. Tuttavia, la gestione dell'emergenza ha scatenato polemiche politiche, con l'ex presidente Donald Trump che ha attaccato Biden, accusandolo di non aver risposto tempestivamente alle chiamate del governatore della Georgia. Quest'ultimo, però, ha smentito le accuse, confermando che il presidente ha risposto a ogni sua richiesta.
Le immagini riprese dai droni mostrano strade devastate dalle inondazioni provocate dall'uragano, che ha lasciato 1,3 milioni di persone senza elettricità. La situazione è particolarmente critica nelle zone rurali, dove l'accesso ai soccorsi è reso difficile dalle infrastrutture danneggiate. Le autorità locali stanno lavorando incessantemente per ripristinare i servizi essenziali e fornire assistenza alle persone colpite.
L'uragano Helene, secondo solo a Katrina del 2005 in termini di mortalità, ha sollevato interrogativi sulla preparazione e la risposta delle autorità a eventi climatici estremi.




