Ondata di critiche, Meta ritira dopo tre giorni la funzione AI che usava foto pubbliche di Instagram senza consenso
È durata appena tre giorni la nuova funzione di Meta che permetteva di utilizzare le fotografie pubblicate dagli utenti di Instagram per creare immagini con l’intelligenza artificiale, senza alcun consenso dei diretti interessati e senza neppure avvisarli con un tag. L’azienda l’ha ritirata dopo un'ondata di ferocissime critiche da parte di utenti comuni, attori, artisti, creator e alcune delle maggiori agenzie di talenti di Hollywood. (Corriere della Sera)
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Meta ha ritirato la funzione di meta.ai che permetteva di generare immagini IA usando i contenuti degli account Instagram pubblici. La decisione arriva dopo le critiche alla nuova impostazione che permetteva a chiunque di menzionare con la @ un profilo pubblico e usare i suoi contenuti come riferimento, senza notifica né autorizzazione. (DDay.it)
Nonostante l'entusiasmo iniziale degli investitori, che ha spinto il titolo azionario da circa 595 dollari a quasi 670 dollari in una sola settimana, l’azienda ha dovuto fare i conti con un’ondata di critiche relative la gestione della privacy degli utenti, come avevamo anticipato. (la Repubblica)
Meta sta testando uno strumento web per identificare immagini create o modificate con Muse Image, il nuovo modello di generazione: la verifica cerca un watermark invisibile, Content Seal. (tomshw.it)
The tech giant said people can opt out – but privacy campaigners called it a “recipe for disaster”. Link alla notizia (agenziagiornalisticaopinione.it)
La funzionalità, che non era stata progettata per avvisare un utente se le foto di quest’ultimo venivano sfruttate senza consenso, ha scatenato un’immediata ondata di proteste. Venerdì l’azienda ha pubblicato un post sul proprio blog per annunciare la rimozione della funzione. (macitynet.it)
L’annuncio non riguarda soltanto un nuovo generatore di immagini: rappresenta il debutto di una nuova famiglia di modelli che dovrà alimentare Instagram, Facebook, WhatsApp e Messenger e segnare il passaggio da tecnologie acquistate o sviluppate da altri a strumenti interamente progettati in casa Meta. (Il Sole 24 ORE)