Pogacar, la stagione perfetta si chiude con un altro record

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Redazione Sport Redazione Sport   -   “È davvero fantastico per me e per la squadra. Devo ringraziarli tutti”, ha esclamato Tadej Pogacar, dopo aver sollevato il trofeo del Giro di Lombardia, in un italiano impeccabile che ormai contraddistingue i suoi interventi pubblici. Lo sloveno, che ha recentemente conquistato la maglia iridata, ha voluto dedicare questo successo in particolare a Rafal Majka, il gregario che oggi ha corso la sua ultima gara professionistica. Con una modestia che sembra accompagnare naturalmente la sua strapotenza, ha poi aggiunto di “non guardare ai numeri e ai record”, preferendo concentrarsi sulla gioia di competere e di vincere, senza provare “rimpianti” per una stagione che ha definito, a ragione, incredibile.

Un dominio che entra nella storia

Quella che si è chiusa con la Classica delle foglie morte è, infatti, un'annata destinata a rimanere negli annali. Vento successi, un bottino che pochi, nella storia recente, possono vantare, e che include alcune delle corse più ambite dal mondo del ciclismo. Oltre al trionfo al Tour de France e alla maglia iridata, Pogacar si è imposto in monumenti come le Fiandre e la Liegi, per poi concludere con un finale in crescendo, vincendo l'Europeo, la Tre Valli Varesine e, infine, il Lombardia. Una serie di vittorie, queste ultime, concentrate nelle ultime due settimane, a dimostrazione di una forma fisica che pare inarrivabile.

Il record che supera il mito

Proprio la vittoria al Lombardia, la quinta consecutiva, rappresenta un traguardo di assoluto rilievo. Con questo risultato, il corridore della Uae Emirates ha infatti superato il record di Fausto Coppi, che si era fermato a quattro affermazioni, sebbene non consecutive. Un paragone con il passato, che molti inevitabilmente sollevano, e che ora viene scritto con nuovi numeri. L'attacco, sferrato con il suo stile inconfondibile sul Passo di Ganda, si è rivelato decisivo, permettendogli di staccare ogni rivale e di giungere in solitaria a Bergamo, in una scena che ormai i tifosi hanno imparato a conoscere.

I numeri di un fenomeno senza pari

Quando le parole iniziano a scarseggiare, restano i dati a testimoniare la grandezza. Questa è la centottesima vittoria in carriera per Pogacar, un ragazzo di Komenda che continua a riscrivere la storia con una disinvoltura che lascia senza fiato. La sua capacità di primeggiare in ogni tipo di competizione, dai grandi giri alle classiche di un giorno, dalle corse a tappe alle prove in linea, lo configura come un fuoriclasse completo, forse il primo del suo genere. La stagione 2025, con il suo carico di trionfi, non è che l'ultimo, per ora, capitolo di una leggenda in divenire.

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