Billie Jean King Cup, l'Italia abdica in semifinale: Ucraina avanti 2-0

Billie Jean King Cup, l'Italia abdica in semifinale: Ucraina avanti 2-0
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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'Italia si ferma in semifinale nella Billie Jean King Cup. A Shenzhen, sul cemento indoor dello Shenzhen Bay Sports Centre, le azzurre capitanate da Tathiana Garbin sono state sconfitte 2-0 dall'Ucraina, che conquista così il primo accesso alla finale nella storia della competizione. Sfuma il sogno del terzo titolo consecutivo per la nazionale italiana, campionessa in carica dopo i successi del 2024 e del 2025.

La scelta di Grant e la sconfitta con Kalinina

La giornata si era aperta con la decisione della capitana di affidare il primo singolare a Tyra Grant, diciottenne al debutto assoluto in maglia azzurra, preferita a Elisabetta Cocciaretto, non al meglio della condizione. Di fronte alla giovane romana si è presentata Anhelina Kalinina, numero 48 del ranking WTA, che ha chiuso il primo set sul 6-3 dopo aver strappato il servizio nel quinto game.

La seconda frazione ha seguito lo stesso copione, con l'ucraina avanti di un break e capace di resistere al tentativo di rimonta dell'azzurra, chiudendo 6-4 dopo un'ora e ventiquattro minuti di gioco.

Paolini cede a Svitolina: il doppio 6-2

Sul punteggio di 0-1, l'Italia si è affidata a Jasmine Paolini, reduce dalla straordinaria rimonta nei quarti contro la Cina. La numero uno azzurra, però, si è trovata di fronte una Elina Svitolina in giornata di grazia. L'ucraina, settima nel ranking mondiale, ha preso immediatamente il controllo dell'incontro portandosi sul 3-0 grazie a due break. Paolini ha provato a rientrare sul 3-2, ma non ha sfruttato alcune occasioni per agganciare l'avversaria, che ha poi accelerato fino al 6-2.

Il secondo set non ha avuto storia: Svitolina è salita sul 4-0 e ha chiuso con un altro 6-2 in poco più di un'ora di gioco.

Le parole di Garbin e Paolini

Nonostante l'eliminazione, Tathiana Garbin ha scelto di sottolineare il percorso compiuto dalle sue giocatrici. «Sono davvero orgogliosa delle mie giocatrici, perché hanno onorato questa maglia e il nostro Paese», ha dichiarato la capitana in conferenza stampa. Garbin ha poi aggiunto: «Jasmine ha giocato una partita incredibile l'altro giorno ed era un po' stanca, ma non deve essere una scusa. Tyra ha giocato per la prima volta e non è mai facile, c'è sempre tanta tensione: ho tanta fiducia in lei e l'ho scelta nonostante avesse un'avversaria di alto livello».

Jasmine Paolini ha commentato la sconfitta con toni misurati: «Non si può vincere sempre. Per quanto mi riguarda, mi sono sentita anche meglio con il piede, stiamo andando nella direzione giusta». La tennista toscana ha poi parlato del supporto ricevuto dal pubblico: «Non mi aspettavo così tanti tifosi. È un piacere giocare in questo Paese, perché si percepiscono il calore della gente e la passione di chi ama il tennis».

La finale contro la Repubblica Ceca

L'Ucraina affronterà nella finale di domenica la Repubblica Ceca, che nella giornata di venerdì aveva superato la Spagna con un secco 2-0. La formazione ceca, guidata dalla campionessa di Wimbledon Linda Nosková e dalla finalista Karolína Muchová, è considerata la favorita della vigilia, con Kateřina Siniaková, numero uno del mondo nel doppio, a completare un roster di alto profilo. Per l'Ucraina si tratta della prima finale in assoluto nella competizione, un traguardo storico per la nazionale guidata da Svitolina e Kalinina.

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