Meteo weekend, sabato 28 instabile ma per la domenica delle palme punte di 20 gradi con l’anticiclone delle azzorre
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Redazione Interno
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Il quadro meteorologico che si appresta a dominare la scena nel corso dei prossimi giorni, complice la complessa interazione tra masse d’aria contrastanti, disegna una fase di transizione particolarmente dinamica. Se da un lato, infatti, si assiste all’imminente ingresso di una saccatura colma di aria artica destinata a provocare una fulminea ciclogenesi sul mar Adriatico a partire da giovedì 26 marzo, dall’altro l’orizzonte temporale più esteso, quello che coincide con il weekend delle Palme, svela la tentata rimonta di un anticiclone di origine azzorriana. Quest’ultimo, nel tentativo di riconquistare lo spazio progressivamente perduto nelle settimane precedenti, proverà ad avanzare sul bacino del Mediterraneo, innescando un contrasto piuttosto netto con la persistenza di un vortice ciclonico che, lungi dall’essere completamente smantellato, continuerà a reiterare condizioni di spiccata instabilità, specialmente nella fase iniziale del fine settimana.
L’irruzione artica e la ciclogenesi sul medio Adriatico
L’evento più significativo, sotto il profilo della rapidità evolutiva, è rappresentato dall’affondo di aria fredda in discesa dal Nord Europa; una massa d’aria, questa, che raggiungerà l’Italia già nelle prossime ore, portando con sé un brusco cambiamento delle coordinate stagionali. Il fronte avanzato di questa perturbazione, lambendo le regioni settentrionali entro la serata di mercoledì, darà luogo ai primi rovesci sparsi che, muovendosi dalle Alpi verso la Valpadana, potrebbero assumere localmente carattere temporalesco, con la possibilità – non si esclude – di puntuali grandinate. Il vero elemento di svolta, però, è previsto per giovedì 26, quando l’innesco di una ciclogenesi fulminea sul mar Adriatico, alimentata dall’energia potenziale sprigionata dal contrasto termico, metterà l’Italia al centro di una fase di maltempo particolarmente accentuata, con un calo termico stimato intorno ai 10 gradi.
Il dettaglio sul Trentino tra vento forte e neve a bassa quota
Un assaggio concreto di questa fase particolarmente turbolenta si avrà già nella giornata di oggi, come evidenziato dalle analisi condotte dall’esperto Giacomo Poletti, il quale segnala per la provincia di Trento un “cambio d’aria” piuttosto netto. Il passaggio del fronte freddo, previsto per la serata di martedì 25 marzo, determinerà un abbassamento delle temperature tale da riportare la neve fino a quote insolitamente basse per il periodo: nella parte orientale del Trentino, i fiocchi potrebbero spingersi sino a un’altitudine compresa tra i 600 e i 700 metri. A seguire, un aspetto altrettanto rilevante sarà rappresentato dall’intensificazione della ventilazione settentrionale, con raffiche di vento molto forte che, stando alle previsioni, potranno raggiungere punte fino a 80 chilometri orari nel capoluogo.
L’evoluzione verso il weekend: l’anticiclone tenta il recupero
Se i giorni centrali della settimana saranno dunque caratterizzati da questa decisa parentesi invernale, con rovesci temporaleschi e nevicate anche a quote collinari, lo scenario subirà una nuova riconfigurazione in prossimità del weekend. L’alta pressione delle Azzorre, approfittando forse di una momentanea flessione dell’energia cinetica del vortice, proverà a estendere la sua influenza verso il Mediterraneo. Un movimento, quello dell’anticiclone, che se da una parte porterà un lieve rialzo termico capace di far raggiungere punte di 20 gradi nella giornata di domenica (quella delle Palme), dall’altra dovrà fare i conti con l’insistenza di un vortice residuo che non cederà il passo facilmente. È proprio questa convivenza forzata tra il promontorio sub-tropicale e l’aria più instabile preesistente a mantenere alta la guardia per l’intera giornata di sabato 28, quando su diverse regioni italiane, specie quelle tirreniche e al Centro-Sud, si riproporranno le condizioni ideali per lo sviluppo di frequenti temporali.




