L'opposizione spinge per un referendum sull'autonomia differenziata
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Redazione Interno
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La sinistra italiana sta accelerando i preparativi per la presentazione di un quesito referendario contro la legge Calderoli. Questa legge stabilisce le regole per l'applicazione dell'autonomia differenziata, un principio già presente nella Costituzione italiana.
L'operazione referendum
Questa mattina, presso la Corte di Cassazione a Roma, è iniziata l'operazione referendum contro l'autonomia differenziata. I partiti di opposizione, insieme alla Cgil e alla Uil, e diverse associazioni laiche e cattoliche, che compongono il comitato promotore, hanno depositato il quesito abrogativo della legge firmata dal ministro Roberto Calderoli.
Il quesito referendario
Il quesito referendario proposto è semplice e diretto: "Volete l'abrogazione della legge Calderoli sull'autonomia differenziata?". Questa domanda sarà posta ai cittadini italiani in un futuro referendum.
Prove di campo largo
In Toscana, si stanno aprendo nuove possibilità per il campo largo, come è stato evidente dopo le ultime elezioni amministrative. Ieri, in Consiglio regionale, Pd, Italia Viva e Cinque Stelle si sono seduti allo stesso tavolo. L'occasione è stata la firma delle delibere per chiedere il referendum abrogativo dell'autonomia differenziata.
Uniti contro l'autonomia differenziata
Oggi, questi partiti sono uniti contro l'autonomia differenziata. Domani, chissà, potrebbero unirsi anche per altre cause. Il motivo di questa unione è la presentazione di due proposte di delibera presentate dai tre gruppi consiliari con cui il Consiglio regionale si prepara a chiedere l'abrogazione, totale o parziale, dell'autonomia differenziata.




