Settebello e la protesta contro gli arbitri alle Olimpiadi di Parigi 2024
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Redazione Sport
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Durante la semifinale per il 5°-8° posto alle Olimpiadi di Parigi 2024, la nazionale italiana di pallanuoto, conosciuta come il Settebello, ha messo in atto una protesta contro gli arbitri. Gli azzurri si sono girati di spalle durante l'inno nazionale, manifestando il loro dissenso per l'arbitraggio della partita precedente contro l'Ungheria.
La reazione di Malagò
Giovanni Malagò, presidente del CONI e membro del Comitato Olimpico Internazionale, ha criticato duramente il gesto dei giocatori italiani, definendolo contrario allo spirito olimpico. Malagò ha sottolineato che la protesta non era stata concordata né con la federazione né con il CONI, causando imbarazzo istituzionale.
La partita contro la Spagna
Nella partita contro la Spagna, il Settebello ha giocato senza mordente e con una sorta di inferiorità numerica volontaria nei primi quattro minuti, perdendo infine 11-9. La protesta è stata vista come una risposta agli errori arbitrali che hanno penalizzato l'Italia nella partita precedente.
Le dichiarazioni di Tempesti
Stefano Tempesti, ex portiere della nazionale, ha difeso la protesta dei suoi ex compagni, definendola non esagerata. Tempesti ha affermato che gli arbitri si sono meritati la protesta civile dei giocatori italiani e ha elogiato il ct Sandro Campagna, paragonandolo a Winston Churchill per la sua leadership.
La polemica non si è placata e ha sollevato un dibattito sull'arbitraggio e sul comportamento degli atleti. La protesta del Settebello rimane un episodio controverso delle Olimpiadi di Parigi 2024, evidenziando le tensioni tra atleti e arbitri in competizioni di alto livello.




