Allerta meteo, Aeronautica Militare: burrasca forte e neve in 11 regioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un nuovo e significativo impulso di maltempo, alimentato da una vasta area depressionaria che interessa l’Europa e il bacino del Mediterraneo, sta raggiungendo l’Italia, costringendo i servizi meteorologici a innalzare il livello di attenzione. Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, in una nota diffusa alle 13 di oggi, 6 gennaio 2026, ha infatti pubblicato un avviso per “fenomeni intensi”, che interessa una fetta considerevole del territorio nazionale. L’allerta, tecnicamente dettagliata, prevede infatti “nevicate localmente intense”, “precipitazioni intense e abbondanti, a carattere di rovescio o temporale”, accompagnate da “vento forte con raffiche di burrasca forte” e da uno “stato del mare fino a molto agitato”. Una combinazione di elementi, questi, che delinea una giornata di marcata criticità, con undici regioni chiamate a fare i conti con le severe condizioni atmosferiche.

L’avviso della Protezione Civile per Centro e Sud

In considerazione del quadro previsionale, anche il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, d’intesa con le amministrazioni regionali competenti, ha emanato un proprio avviso di condizioni meteorologiche avverse, concentrando l’attenzione sulle regioni del Centro-Sud. L’instabilità, persistente, apporterà precipitazioni diffuse, in particolare sui settori tirrenici centro-meridionali, mentre il crollo termico in atto sulle zone centrali favorirà nevicate fino a quote di collina. La decisione diramata, come di consueto, demanda alle singole regioni – alle quali spetta la gestione operativa – l’attivazione dei piani di protezione civile nei territori specificamente interessati, con particolare riguardo ai possibili rischi idrogeologici e idraulici che simili eventi comportano.

La neve arriva in pianura, tra scenari inconsueti e confini netti

Il maltempo, del resto, ha già offerto i suoi primi effetti visibili nella giornata dell’Epifania, regalando un panorama inconsueto a diverse aree del Nord-Est. I fiocchi, infatti, hanno raggiunto le pianure, imbiancando con una copertura significativa vaste porzioni del Friuli Venezia Giulia, i litorali veneti e parte dell’Emilia-Romagna, in un modo che non si osservava da diversi anni. La distribuzione delle precipitazioni, però, non è stata uniforme, anzi: ha disegnato confini meteorologici netti e quasi sorprendenti. Ad ovest di Modena, ad esempio, le precipitazioni sono state scarsissime, tanto che tra le province di Modena e Reggio Emilia è stato possibile constatare un limite deciso della neve al suolo, una sorta di frontiera bianca che ha separato paesi e campagne.

Il quadro complessivo e gli elementi di criticità

La situazione, dunque, rimane dinamica e articolata. Il mix previsto di piogge intense, temporali, forti raffiche di vento e nevicate a quote insolitamente basse rappresenta il cuore della criticità. A questa si aggiunge lo stato del mare molto agitato, elemento che completa un quadro di allerta multipla, dove i pericoli non sono legati a un singolo fenomeno ma alla loro concomitanza. Mentre i servizi tecnici monitorano l’evoluzione, l’attenzione si concentra sulla risposta del territorio, spesso provato da eventi simili, e sulla capacità di gestione delle emergenze che potrebbero scaturire da frane, allagamenti o interruzioni alle reti viarie, soprattutto nelle zone più sensibili e fragili.

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