Mondiali, la Svizzera parte senza Embolo: il visto negato all’ultimo minuto
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Redazione Sport
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La spedizione della nazionale svizzera, quella che gli appassionati chiamano affettuosamente la “Nati”, ha preso il volo ieri pomeriggio dall’aeroporto di Zurigo con destinazione Los Angeles, ma con un seggiolino vuoto in prima classe. Assente giustificato – o meglio, bloccato a terra – il centravanti Breel Embolo, al quale le autorità statunitensi hanno negato l’autorizzazione all’imbarco a poche ore dal decollo del volo Swiss LX 40, nonostante un iniziale via libera fosse stato rilasciato in mattinata.
La Federazione calcistica elvetica (SFV) ha spiegato in una nota ufficiale che il sistema automatizzato Esta, che di solito consente un ingresso rapido per i viaggiatori esenti da visto, è stato sottoposto a una “verifica supplementare” intorno alle 10:30, creando un effetto domino che ha costretto la delegazione a riorganizzare i piani all’ultimo secondo.
Il giallo del visto e il precedente giudiziario
Sebbene l’Associazione svizzera di football abbia scelto di non divulgare i dettagli tecnici della pratica, ciò che filtra dagli uffici di Berna è la conferma che l’inaspettato intoppo burocratico affonda le radici in una vicenda giudiziaria risalente a diversi anni fa, e che solo ora la giustizia ha archiviato in via definitiva.
Stando a quanto ricostruito, l’attaccante del Rennes era stato condannato nel 2023 (con sentenza poi confermata in appello e divenuta esecutiva lo scorso aprile) per aver proferito minacce durante una lite a Basilea nel lontano 2018, un episodio per il quale ha ricevuto una pena pecuniaria sospesa.
La legge americana, come si sa, è particolarmente severa riguardo ai precedenti penali, e il cosiddetto “Electronic System for Travel Authorization” ha scattato una bandiera rossa nonostante il calciatore – che nel frattempo ha cambiato maglia e paese – avesse già varcato i confini statunitensi senza intoppi lo scorso giugno durante un’amichevole contro Messico e Stati Uniti.
L’attesa a terra e la reazione della squadra
Mentre i compagni di squadra, tra cui spiccano i nomi di Xhaka e Akanji, si sistemavano nei propri sedili, dalla Federazione hanno fatto sapere di essere in contatto costante con le autorità consolari per cercare di risolvere l’intoppo nelle prossime ore, auspicando un ricongiungimento già entro mercoledì al ritiro di San Diego.
Il tono del comunicato, seppur cauto, lascia intendere che si tratti più di una dilazione burocratica che di un’esclusione definitiva; per non lasciare spazio a fraintendimenti, l’account ufficiale della squadra ha pubblicato una foto a bordo dell’aeromobile con la didascalia “Un posto vuoto, ma non per molto”, un messaggio chiaro per rassicurare i tifosi in vista dell’esordio del 12 giugno contro il Canada.
L’assenza del numero 9, va detto, rappresenta un ostacolo non da poco per il commissario tecnico, considerando che Embolo – con 24 reti in 86 presenze – è il terminale offensivo principale di una selezione che punta a migliorare il prestigioso traguardo dei quarti di finale raggiunto nelle scorse edizioni.
L’incognita burocratica a nove giorni dal debutto
A complicare ulteriormente il quadro, poi, c’è la tempistica: l’inizio della kermesse iridata è ormai dietro l’angolo, e ogni giorno di ritardo pesa sulla preparazione atletica e sugli schemi di gioco. Non è chiaro se l’amministrazione americana, quella guidata da Donald Trump ormai da oltre un anno, abbia inasprito i controlli proprio in prossimità dell’evento sportivo globale, ma resta il fatto che il giocatore – nato in Camerun ma naturalizzato elvetico – si trova in una sorta di limbo legale.
La sua Este, che risultava “approvata” fino a lunedì sera, è stata revocata in seguito a quelle che gli addetti ai lavori definiscono “verifiche approfondite sullo stato penale”, e al momento non esiste una data certa per il nuovo ok. Per la “Nati”, costretta a imbarcarsi senza il suo bomber di sfondamento, l’avventura americana inizia dunque con un giallo diplomatico che tiene col fiato sospeso mezza Europa, in attesa di capire se il disbrigo delle pratiche avverrà in tempo utile per schierare l’asso nella manica nella prima partita del girone B.




