Sorteggi Europa League: il Bologna pesca il Brann, ma agli ottavi c’è già il rischio derby con la Roma
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Redazione Sport
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Conclusa la lunga maratona della fase a girone unico, che ha visto otto squadre – fra le quali la Roma – guadagnarsi il privilegio di attendere direttamente il turno successivo, l’attenzione del calcio continentale si è spostata sui tavoli di Nyon, in Svizzera, dove sono stati definiti gli accoppiamenti dei playoff. Questo passaggio, spesso cruciale e pieno di insidie, decreterà le altre otto formazioni che andranno a completare il quadro degli ottavi di finale della seconda competizione europea per importanza. L’estrazione, come spesso accade, ha disegnato percorsi che già da subito accendono la fantasia dei tifosi e pongono quesiti interessanti agli addetti ai lavori, soprattutto in una prospettiva tutta italiana.
Il cammino del Bologna: prima la Norvegia, poi forse la capitale
Il sorteggio ha assegnato al Bologna, protagonista di una campagna europea di rispetto, la trasferta scandinava contro il Brann Bergen. I rossoblù, guidati da Vincenzo Italiano, conoscono già l’avversaria, avendola incontrata nel girone unico lo scorso novembre in una partita terminata a reti inviolate e segnata dall’espulsione di Lykogiannis. L’andata si disputerà in terra norvegese il prossimo 19 febbraio, mentre il ritorno è in programma una settimana dopo, il 26, nello stadio Dall’Ara di Bologna. Un confronto che, sulla carta, vede i felsinei favoriti, ma che richiederà la massima attenzione contro una formazione che ha già dimostrato di non essere affatto un osso facile e che giocherà la carta del fattore campo nel primo dei due incontri.
Lo scenario che si apre in caso di vittoria
Se la posta in palio per i playoff è già di per sé alta, l’orizzonte che si delinea immediatamente dopo lo è ancor di più. Il sorteggio per il tabellone degli ottavi, infatti, è stato effettuato in anticipo, rivelando così un possibile derby italiano già al primo turno ad eliminazione diretta. Il vincitore dello scontro fra Bologna e Brann, infatti, è stato accoppiato nientemeno che con la Roma, una delle squadre teste di serie che hanno evitato i playoff. I giallorossi, che si sono qualificati all’ultimo respiro dopo un pareggio in rimonta e in inferiorità numerica contro il Panathinaikos, potrebbero quindi ritrovarsi ad affrontare un’altra squadra italiana, in un incrocio che accenderebbe senz’altro i riflettori sul nostro campionato.
La Roma attende il proprio destino
Mentre il Bologna è chiamato al doppio impegno dei playoff, la Roma può permettersi di osservare e prepararsi con più calma. La squadra della capitale, che ha vissuto momenti di tensione durante la league phase, ha ora il vantaggio di poter studiare da spettatrice le due potenziali avversarie, analizzandone punti di forza e debolezze in vista di uno scontro che, se da una parte sarebbe un classico derby senza confini geografici, dall’altra rappresenterebbe un ostacolo impegnativo sin dal primo passo degli ottavi. Il tutto mentre, sullo sfondo, rimane in ballo anche il Friburgo, altra possibile contendente secondo alcune interpretazioni del regolamento, che aggiunge un ulteriore elemento di complessità alla pianificazione futura.




