L’Italia volley chiude d’argento nella Nations League: Michieletto e Giannelli nel dream team

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non è bastato l’orgoglio degli azzurri per piegare la Polonia, che nella finale di Nations League a Ningbo ha travolto l’Italvolley con un netto 3-0 (25-22, 25-19, 25-14), confermandosi come una delle potenze dominanti del volley mondiale. Nonostante la sconfitta, però, il cammino della squadra di Ferdinando De Giorgi resta degno di nota: per la prima volta nella storia del torneo, l’Italia ha raggiunto l’atto conclusivo, consolidando la sua presenza nell’élite internazionale a un mese dai Mondiali nelle Filippine.

«Non era la finale che volevamo», ha ammesso De Giorgi, senza nascondere la delusione per un match in cui gli azzurri non hanno mai trovato il ritmo giusto. «Ma il percorso fatto finora è importante», ha aggiunto, sottolineando i dieci successi nella fase a gironi e le vittorie contro Cuba e Slovenia nei playoff. Un bilancio che, nonostante il ko, lascia ben sperare in vista degli appuntamenti futuri.

A mitigare la sconfitta, i riconoscimenti individuali: Alessandro Michieletto, schiacciatore esplosivo e sempre decisivo nelle fasi cruciali, è stato inserito nel dream team come miglior attaccante, mentre Simone Giannelli, regista di rara precisione, ha conquistato il premio come miglior palleggiatore. Due conferme per una squadra che, pur senza alzare il trofeo, ha dimostrato di avere talento da vendere.

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