Genova si prepara all'arrivo dei temporali, scatta l'allerta arancione
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Redazione Interno
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Mentre un cielo insolitamente tranquillo, punteggiato da nubi poco significative, sovrasta la Liguria, le prime avvisaglie del maltempo – che i meteorologi non esitano a definire potenzialmente severo – iniziano a manifestarsi a poche decine di miglia marine di distanza. I temporali più prossimi al dominio di interesse, infatti, sono già attivi sui settori occidentali della Corsica; ben più consistenti, poi, appaiono le celle frontali che, organizzate in modo esteso, si dislocano senza soluzione di continuità dai Pirenei fino ai confini tra la Francia e la Svizzera. Su Genova, al momento, persiste una quiete ingannevole, caratterizzata da una temperatura mite di 24 gradi e da un'umidità relativa piuttosto elevata, fissatasi al 72%, accompagnata da una debole ventilazione che proviene prevalentemente da nord.
È in questo contesto di apparente calma che, a partire dalla mezzanotte, entrerà ufficialmente in vigore l’allerta meteo di colore arancione per l’intero territorio comunale genovese, emanata da Arpal su disposizione della Regione Liguria. Una decisione che segue un attento monitoraggio delle condizioni atmosferiche e che prevede, nel dettaglio, una articolazione temporale differente per le varie aree del territorio regionale. La provincia di Savona e la Val Bormida, ad esempio, saranno in codice giallo a partire dalle 21 di questa sera fino alla mezzanotte, per poi passare in arancione fino alle 15 di domani e tornare infine in giallo fino alle 18; il ponente ligure, invece, resterà in allerta gialla ininterrottamente dalla mezzanotte fino alle 18 di giovedì.
Il Centro Operativo Comunale di Genova, sulla base della dichiarazione di stato di allerta, si è riunito nel pomeriggio per mettere in atto tutte le azioni previste dal Piano di Protezione Civile Comunale finalizzate alla gestione del rischio meteo-idrogeologico. Come sottolineato dagli esperti, l’esatta localizzazione delle convergenze dei venti, e quindi la possibile stazionarietà dei fenomeni temporaleschi – elemento questo che storicamente ha causato i maggiori danni sul territorio – è affetta da un'estrema incertezza predittiva; molto dipenderà, in corso d'opera, da quanto il vento di scirocco riuscirà a spingersi verso la costa ligure e dalla sua esatta direzione.




