Rissa all'alba in corso Giulio Cesare a Torino, due ventenni accoltellati in codice rosso
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Redazione Interno
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Il coltello è ancora a terra, tra due macchine parcheggiate lungo il marciapiede. È lungo più di venti centimetri e sulla lama ci sono tracce di sangue. Lo nota un passante, poco dopo le sei del mattino, mentre la zona di corso Giulio Cesare si sveglia con il suono delle sirene. Potrebbe essere l'arma che ha chiuso la rissa scoppiata all'alba, quella che ha svegliato i residenti del quartiere Aurora con urla e rumori di colluttazione.
La dinamica e i feriti
Due giovani di circa vent'anni sono ricoverati negli ospedali Molinette e San Giovanni Bosco con numerose ferite da arma da taglio in diverse parti del corpo. Il più grave ha riportato lesioni profonde alla testa e al torace ed è stato trasportato d'urgenza al Molinette in codice rosso; l'altro, anch'egli in codice rosso, è stato condotto al San Giovanni Bosco. Sul posto è stata identificata anche una terza persona, presumibilmente coinvolta nello scontro, per la quale non è stato necessario il trasporto in ospedale.
Dalle prime ricostruzioni, la rissa sarebbe scoppiata intorno alle cinque del mattino in corso Giulio Cesare 27, nel tratto che attraversa il quartiere periferico di Barriera di Milano. L'allarme è stato lanciato da alcuni residenti, richiamati da un violento scontro fra gruppi di persone cominciato nei vicini giardini Madre Teresa di Calcutta, un'area dove è costante la presenza di pusher. Il 118 di Azienda Zero è intervenuto sul posto con più equipaggi, stabilizzando le condizioni dei feriti prima del trasferimento nei nosocomi.
L'ipotesi dello spaccio
Secondo le prime informazioni raccolte, entrambi i giovani camminavano con un coltello in tasca. Stando alle prime indiscrezioni, avevano dei conti in sospeso, probabilmente legati alla droga e al territorio da spartirsi. Sembra probabile che la rissa sia stata scatenata da un confronto sul controllo del territorio nell'ambito dello spaccio, in un quartiere che da anni convive con problemi di microcriminalità e droga.
I carabinieri sono intervenuti sul posto per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto, accertare le responsabilità e far luce sui motivi che hanno scatenato l'aggressione tra i due uomini armati. Lungo il marciapiede di corso Giulio Cesare sono ben visibili le macchie di sangue lasciate dai feriti.
Un quadrante già segnato da episodi simili
La zona di corso Giulio Cesare e largo Giulio Cesare è da tempo al centro di episodi di violenza legati allo spaccio. La notte del 27 maggio 2026, all'incrocio tra largo Giulio Cesare e via Volpiano, un uomo di origine marocchina di 54 anni era stato arrestato per tentato omicidio dopo aver accoltellato un connazionale sulla trentina al termine di una lite nata, secondo gli inquirenti, per la compravendita di droga. La vittima era stata trasportata in codice rosso al San Giovanni Bosco e sottoposta a un intervento chirurgico in rianimazione.
L'aggressore era stato rintracciato diverse ore dopo all'interno di un furgone abbandonato nel quale era solito dimorare, con ancora addosso gli abiti sporchi di sangue.
Nel giugno 2026, sempre nella stessa area, un uomo in evidente stato di alterazione si era lanciato in mezzo alla strada in via Cigna, nei pressi di Parco Sempione, costringendo gli automobilisti a manovre di emergenza prima dell'intervento delle forze dell'ordine. L'episodio riaccende i riflettori sulla percezione di sicurezza e sulle problematiche di degrado lungo l'asse di corso Giulio Cesare, dove residenti e commercianti chiedono da tempo maggiori controlli per frenare episodi legati all'uso di armi bianche durante le ore notturne e alle prime luci del giorno.
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