Il 15 gennaio debutta l'arbitro assicurativo, una via rapida e a basso costo per le controversie
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Da giovedì 15 gennaio, per chi si sente in torto con la propria compagnia, si apre una strada nuova che potrebbe alleggerire gli oneri e i tempi di un ricorso tradizionale. L'Arbitro Assicurativo, organismo voluto dall'Ivass, entra infatti in funzione con l'obiettivo dichiarato di risolvere le dispute in un arco massimo di 180 giorni e con una spesa simbolica di venti euro, cifra che verrà interamente rimborsata nel caso in cui la ragione finisca dalla parte del cliente. Una procedura, questa, che mira a diventare un'alternativa concreta alla via giudiziaria, spesso lunga e costosa, e che si propone come uno strumento di tutela più agile e accessibile per un vasto pubblico di automobilisti e non solo.
Una rivoluzione nata da una direttiva europea
La nascita di questo strumento, che alcuni osservatori considerano una piccola rivoluzione nel rapporto spesso asimmetrico tra assicurato e compagnia, affonda le sue radici nel recepimento della direttiva europea 2021/2118. Tale normativa, il cui scopo principale è rafforzare i diritti dei consumatori in tutto il mercato unico, ha spinto l'autorità di vigilanza italiana a strutturare un meccanismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie, applicabile sia alle polizze Rc auto che a quelle sulla vita. L'iter, per come è concepito, dovrebbe essere interamente digitale, eliminando così molti degli ostacoli burocratici che tradizionalmente disincentivano i cittadini a far valere le proprie ragioni.
Funzioni e potenzialità dell'organismo indipendente
Oltre alla funzione primaria di giudice delle parti, all'Arbitro Assicurativo viene assegnato un ruolo strategico di osservatorio. Fonti dell'Ivass, che hanno seguito da vicino la nascita dell'organismo, lo descrivono come un "osservatorio privilegiato sulle criticità ricorrenti del settore", capace di raccogliere dati preziosi su quelle che sono le lamentele più frequenti degli italiani. L'analisi di queste informazioni, che emergeranno nel corso dei procedimenti, potrà dunque servire all'autorità per intervenire con regolamentazioni mirate, illuminando quelle zone d'ombra del mercato che, fino ad oggi, sono state fonte di innumerevoli contenziosi e reclami.
Un nuovo approccio per un settore tradizionalmente litigioso
Il settore assicurativo, com'è noto, è da sempre uno dei più prolifici in termini di dispute legali, con contenziosi che spaziano dal calcolo dei premi al mancato risarcimento dopo un sinistro. L'introduzione di questo strumento, che punta sulla rapidità e sull'economicità, rappresenta un tentativo di sgravare il sistema giudiziario e, al contempo, di rendere più equo un rapporto contrattuale spesso percepito come sfavorevole per il cliente. La sua efficacia, che dovrà essere misurata sul campo, sarà cruciale per capire se questa via alternativa riuscirà a decongestionare i tribunali e a portare maggiore trasparenza in un mercato vitale ma complesso.




