Zxmoto 820X, la crossover cambia nome e si prepara al debutto: ruote da 19 pollici e motore tre cilindri

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Quando ZXMoto si è presentata a EICMA lo scorso novembre, lo ha fatto in grande stile, con una gamma completa che copriva praticamente ogni segmento: due 500 a quattro cilindri, la supersportiva 820RR, una streetfighter, una 450 da rally, due cross e perfino una cruiser bicilindrica a V. In mezzo a quella valanga di novità, spiccava anche un'avventurosa battezzata 820ADV, destinata a diventare uno dei modelli più attesi del marchio cinese in rapida ascesa.

Nove mesi dopo, la stessa moto ricompare nei documenti di omologazione del Ministero dell'Industria e dell'Information Technology cinese (MIIT) con un nome diverso, 820X, e con una conferma tecnica che chiarisce parecchio le sue reali ambizioni: ruote da 19 pollici davanti e 17 dietro, con pneumatici 120/70 e 170/60. Un assetto che la colloca di diritto nel segmento delle crossover e delle adventure medie, lontana dalle logiche delle maxi enduro ma anche dalle più stradali sorelle della casa.

Le differenze tra prototipo e modello di produzione

Il passaggio dal prototipo esposto a Milano alla versione destinata alla produzione in serie ha portato con sé modifiche estetiche e funzionali non trascurabili. Mentre la 820ADV presentata in fiera sfoggiava una soluzione progettuale con fari sovrapposti, la 820X definitiva li monta invece uno accanto all'altro, integrati sotto un parabrezza molto più ampio e avvolgente, che promette una protezione aerodinamica migliore per il pilota.

A cambiare sono anche il disegno del serbatoio, dal profilo più scolpito e aggressivo, il parafango anteriore, ora più sollevato e in linea con l'impostazione off-road, e i paramani, che appaiono più robusti e integrati al manubrio. Questi dettagli, emersi dalle foto diffuse dal MIIT, confermano che ZXMoto ha affinato il progetto ascoltando forse anche i feedback raccolti durante la fase espositiva, e che il prodotto finale si presenta con un carattere più maturo e coerente con la sua vocazione mista asfalto-terra.

Il motore tre cilindri e il confronto con la 820RR

Il cuore pulsante della ZXMoto 820X rimane il motore tre cilindri già annunciato in occasione del debutto, una scelta tecnica che la differenzia dalla concorrenza asiatica e occidentale, spesso orientata su bicilindrici o quadricilindrici. Proprio su questa base meccanica, il marchio cinese ha costruito anche la sorella supersportiva 820RR, che di recente è stata protagonista di un evento mediatico di rilievo: il giornalista e conduttore britannico Richard Hammond, volto storico di Top Gear, è stato invitato in Cina per provare in anteprima la 820RR.

Per l'occasione, Hammond ha realizzato un video insieme a Zhang Xue, il carismatico presidente di ZXMoto, che non si è limitato a fare da accompagnatore ma ha guidato personalmente la moto in pista, confrontandosi con il noto presentatore e dimostrando una conoscenza molto concreta della ciclistica e delle caratteristiche tecniche del tre cilindri. Un gesto che parla di un'azienda guidata da un appassionato, capace di mettersi in gioco in prima persona, e che lascia intendere come lo stesso approccio possa essere applicato allo sviluppo della 820X.

La strategia di ZXMoto e il posizionamento della 820X

Il cambio di denominazione da 820ADV a 820X non è quindi un dettaglio formale, ma un segnale preciso: questa moto non vuole essere una semplice enduro da lunghi viaggi, né una crossover ibrida priva di personalità. La scelta di ruote da 19 pollici all'anteriore, abbinate a un cerchio posteriore da 17, con gomme dalle sezioni generose (120/70 e 170/60), la posiziona in un territorio molto specifico, quello delle adventure dal carattere dinamico e dalla guida agile, capaci di affrontare lo sterrato senza rinunciare al piacere di guida su asfalto.

ZXMoto, che lo scorso anno ha svelato a EICMA una gamma sorprendentemente ampia per un marchio relativamente giovane, continua a crescere e a tessere la sua rete di alleanze e collaborazioni, come dimostra l'ospitalità riservata a Hammond. Con la 820X, che dovrebbe debuttare sul mercato cinese nei prossimi mesi prima di approdare in Europa, l'azienda punta a ritagliarsi uno spazio in un segmento affollato ma sempre in fermento, dove l'originalità tecnica e il rapporto qualità-prezzo possono fare la differenza. Le carte in tavola, a questo punto, sembrano promettere bene.

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