Guccini a sorpresa tra il pubblico dopo “18 mesi”: «In Tv guardo il Gf e Temptation Island»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Francesco Guccini, il “Maestrone” della canzone d’autore, ha infranto un silenzio durato diciotto mesi – un vero e proprio isolamento volontario, come lui stesso ha confessato – presentandosi a sorpresa ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia. L’occasione era l’incontro “Canterò soltanto il tempo”, legato alla mostra omonima che allo Spazio Gerra racconta la sua vita e carriera attraverso nove canzoni, materiale d’archivio e la sua voce registrata. Il cantautore modenese, visibilmente emozionato ma ironico come sempre, ha ammesso di aver avuto paura a rimettersi in gioco: «Erano diciotto mesi che non uscivo di casa, confesso che avevo un po’ paura». Una dichiarazione che ha spiazzato i fan presenti, i quali non avevano avuto notizie dirette di lui per così tanto tempo.

La malattia agli occhi e la rinuncia alla lettura

Uno dei motivi di questo lungo ritiro – che l’ha tenuto lontano dai riflettori e persino dalle uscite quotidiane – è legato a un problema agli occhi. Guccini ha spiegato senza giri di parole che la malattia non gli permette più di leggere, attività che per uno scrittore e paroliere come lui rappresentava un’abitudine quotidiana, quasi un respiro. Questa limitazione fisica, se da un lato gli ha tolto una delle sue principali fonti di nutrimento culturale, dall’altro lo ha costretto a ripiegare su altre forme di intrattenimento domestico. E qui arriva la rivelazione più inaspettata, quella che ha fatto sorridere il pubblico e che si scontra con l’immagine austera del cantautore impegnato degli anni Settanta.

Addio eskimo e barricate: benvenuti reality tv

Guccini, l’uomo che ha cantato la politica, le ingiustizie e la vita di provincia con lo sguardo critico di chi non si è mai piegato al mainstream, ha confessato senza alcuna nostalgia di passare le sue giornate davanti a quella che un tempo avrebbe definito “tv spazzatura”. «Guardo il Grande Fratello e Temptation Island», ha detto, scatenando la ilarità dei presenti. La sua, ha spiegato, è una sorta di attrazione quasi masochistica per quei programmi, un modo per riempire ore altrimenti vuote. Un’ammissione che suona come un clamoroso “bye bye” alle vecchie barricate, all’impegno militante e a quell’eskimo che per decenni è stato il suo marchio di fabbrica. Del resto, dall’impegno sociale al divano del Grande Fratello il passo, a detta sua, è stato breve e inevitabile.

La musica di oggi e il lavoro in corso

Interrogato sul cantautorato contemporaneo, Guccini non ha risparmiato una certa dose di disincanto. Deluso e provato – come lui stesso si è descritto – non ha nascosto lo scollamento tra la sua poetica e quella delle nuove generazioni, senza però cadere in facili polemiche. Più che altro, ha preferito raccontare il presente fatto di piccole rinunce (non uscire, non leggere) e di strani compensazioni televisive. L’incontro ai Chiostri di San Pietro, durato meno di un’ora, è stato comunque un regalo inatteso per i suoi fan: vederlo lì, vivo e arguto, capace di ridere della propria condizione e di stupire con dettagli così domestici, ha restituito l’immagine di un artista che resta imprevedibile. Nessuna nostalgia nelle sue parole, ma la cronaca precisa di un esistenza che si è ristretta tra quattro mura, eccezion fatta per questa breve, sorprendente apparizione reggiana.

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